Lo scoppiettante avvio del Critérium del Delfinato ha entusiasmato gli appassionati e gli addetti ai lavori del ciclismo. Nonostante un percorso ababstanza semplice e favorevole agli sprinter, la prima tappa di ieri, domenica 8 giugno, ha subito regalato un inatteso scontro diretto tra i grandi sfidanti del Tour de France, Jonas Vingegaard e Tadej Pogacar, con l'aggiunta di altre due stelle come Remco Evenepoel e Mathieu Van der Poel. Ad accendere la miccia è stato Vingegaard, scattando subito dopo lo scollinamento di un banale Gpm di quarta categoria.

Da qui è nata una fuga con gli altri protagonisti della generazione di fenomeni del ciclismo, conclusa con lo sprint vincente di Pogacar su Vingegaard. Nel coro di commenti entusiastici per questo show a sorpresa, si è fatta notare anche una voce molto critica per il modo di correre di Vingegaard e compagnia. L'ex corridore americano Tom Danielson ha ammesso che la corsa è stata divertente, ma anche sconclusionata sul piano tattico. "Sembrava una gita in bicicletta con gli amici" ha commentato Danielson.

Danielson: 'Tattiche prese e buttate dalla finestra'

Secondo Tom Danielson, l'attacco portato da Jonas Vingegaard è stato un chiaro errore. "Le tattiche del WorldTour sono state buttate dalla finestra e sostituite da tattiche per una pedalata con gli amici" ha commentato l'ex corridore americano su X.

"È stato un attacco molto forte, ma piuttosto sciocco, quello di Jonas. Pogacar ha lavorato magnificamente insieme a Van der Poel" ha continuato Danielson, che non ha risparmiato da critiche nemmeno Evenepoel, che si è fatto trovare ancora una volta fuori posizione ed è stato costretto ad inseguire. "È in forma, ma non può stare in settantesima posizione mentre i suoi avversari sono in testa al gruppo. Poi, Remco ha colmato il distacco e ha fatto delle tirate mostruose, con due corridori più veloci di lui" ha commentato Danielson, che si è detto sconcertato dal modo di correre di questi campioni.

"È stato divertentissimo da guardare, ma i campioni hanno fatto sembrare questa corsa come una gita in bicicletta con gli amici.

Dicono di essere qui per allenarsi senza dire che sono qui per allenarsi..." ha commentato l'ex corridore.

'Sembra che Vingegaard abbia migliorato la sua accelerazione'

Secondo Danielson, Vingegaard ha sprecato energie inutilmente, finendo per perdere secondi di abbuono preziosi con questa fuga da lui propiziata. "Tanti watt, poca strategia. A meno che il Delfinato non sia una corsa in cui si fanno inutili sforzi di potenza, facendo parlare tutti di quanto sei bravo. Altrimenti perché avresti dovuto fare un attacco così potente in piano davanti a Pogačar e Van der Poel?" ha commentato l'ex corridore, che però ha sototlineato come Vingegaard sia apparso decisamente più reattivo rispetto al passato.

"A giudicare da Tadej e Mathieu, sembra che Jonas abbia migliorato notevolmente la sua accelerazione. Inoltre, se si guarda il suo sprint, Jonas è riuscito a seguirlo subito quando Tadej è partito" ha analizzato Danielson.