La tappa di lunedì 14 luglio sul Massiccio Centrale, la decima del Tour de France di ciclismo, ha fatto crescere il livello di tensione dell'eterna sfida tra Tadej Pogacar e Jonas Vingegaard. In una tappa senza salite lunghe, ma con una sequenza senza respiro di Gpm di seconda e terza categoria, la Visma di Vingegaard ha cercato di smuovere la corsa e mettere sotto pressione la UAE di Pogacar, già indebolita dall'abbandono di Almeida e dalle condizioni precarie di Sivakov. Nel finale di corsa, lo sloveno è passato al contrattacco, con il danese incollato a ruota che è sempre rimasto in posizione passiva.
Commentando la corsa nella sua consueta rubrica su BT, l'ex corridore danese e manager Bjarne Riis ha criticato il proprio connazionale, soprattutto per le dichiarazioni spavalde del dopo tappa. "Francamente, sono deluso nel sentire Jonas parlare di quanto si senta forte senza dimostrarlo con l'azione, questo suona un po' vuoto", ha spiegato Riis.
Riis: 'Vingegaard non attacca nonostante sia lui a dover recuperare'
Dopo la decima tappa del Tour de France, che ha segnato la fine del primo blocco e il meritato giorno di riposo, Pogacar ha ancora un consistente vantaggio di 1'17'' sull'unico vero rivale per la corsa alla maglia gialla, Vingegaard. Nonostante il passivo accumulato e la necessità di rimontare, il danese ha fatto lavorare la squadra senza mai passare direttamente all'offensiva.
"Vingegaard è rimasto incollato alla ruota dello sloveno e ha scelto di non passare all'attacco, nonostante sia lui a dover recuperare tempo" ha commentato Riis nella sua rubrica su BT.
L'ex corridore ritiene che questa scelta, seppure poco spettacolare, si possa considerare comprensibile. "Molti tifosi sono probabilmente rimasti delusi dal fatto che Jonas non abbia tentato un attacco. E forse, col senno di poi, rimanere fermi è stata l'opzione più saggia. Potrebbe essere stata la mossa più intelligente: evitare il rischio di un contrattacco da parte di Pogacar, se fosse stato raggiunto" ha commentato Riis, che però si è detto infastidito dalle dichiarazioni di Vingegaard nel dopo tappa, dal suo ostentare la sua buona forma.
'Vingegaard punta sulla terza settimana'
"Dopo la tappa, Jonas non è riuscito a trattenersi, dicendo di sentirsi incredibilmente forte. Per me, questo suona un po' vuoto visto che non ha fatto un solo tentativo di mettere sotto pressione Pogacar" ha scritto Bjarne Riis. "Non si può semplicemente affermare di volare e poi non attaccare. A mio avviso, è un errore. È anche un po' deludente quando, come ha fatto la Visma, si pubblicizza la tappa come brutale e spettacolare, per poi scoprire che alla fine non succede assolutamente nulla" ha analizzato l'ex corridore danese.
Per quanto riguarda il prosieguo della corsa, Riis ritiene Pogacar ancora il grande favorito. "Se è in questa forma non c'è modo di batterlo", ha scritto il 61enne, ma lascia aperta la porta a un possibile ribaltone nell'ultima settimana di corsa.
"Forse Vingegaard non ha attaccato per non esporsi e per risparmiare energie. Sta chiaramente puntando sulla possibilità di fare la differenza nella terza settimana, è una strategia valida", ha commentato Bjarne Riis.