La tappa che ieri, mercoledì 16 luglio, ha portato il Tour de France a Tolosa ha lasciato una scia di polemiche e discussioni per l'episodio della caduta di Tadej Pogačar. La dinamica dell'incidente ha visto il campione del mondo di ciclismo toccare la ruota del corridore che lo precedeva, il norvegese Tobias Johannessen, nel momento in cui quest’ultimo si stava spostando da sinistra a destra per seguire uno scatto. Pogačar è finito a terra, ma è ripartito velocemente e il gruppo lo ha atteso agevolandone il rientro.
Nel dopo corsa, Johannessen e Pogačar hanno avuto un chiarimento e l'azione del corridore norvegese non è stata sanzionata dalla giuria, che ha evidentemente archiviato l'episodio come un normale incidente di gara.
Sui social, però, non sono mancate le polemiche per la dinamica di questo incidente, che secondo l’ex corridore Danny Nelissen è stato innescato dall'errore di Johannessen.
Johannessen: 'È una cosa che può succedere'
Nel dopo tappa, Tobias Johannessen ha cercato di ricostruire l'incidente e di far capire a chi lo ha accusato che si è trattato di un episodio del tutto fortuito. "L'intero gruppo si è spostato a destra. Stavo seguendo Matteo Jorgenson e alcuni altri corridori", ha raccontato il norvegese della Uno X. "Credo che Pogačar fosse alla radio, quindi ci siamo scontrati. È una cosa che può succedere, credo", ha aggiunto Johannessen, che ha portato le sue scuse al campione del mondo sia tramite un messaggio sui social che personalmente.
"Non volevo davvero che cadesse, e non credo che nessun altro corridore del gruppo voglia che Pogačar cada. Abbiamo fermato il gruppo immediatamente. Spero che stia bene. Penso che queste cose succedano, ma ovviamente mi dispiace per lui. Mi sono scusato, ma gli ho detto anche che non potevo fare nient'altro. Gli ho detto che era solo un incidente di gara, ma non mi ha risposto nulla", ha raccontato Johannessen, che è però stato ritenuto colpevole dell'incidente da alcuni opinionisti e appassionati di ciclismo. Il corridore ha raccontato che il dibattito sulla dinamica della caduta è degenerato, e che ha ricevuto numerose minacce.
Sui suoi spazi social, l'ex corridore Danny Nelissen si è schierato dalla parte di chi ritiene Johannessen colpevole della caduta.
"Questo è un taglio di traiettoria che ha portato a una caduta. Pogačar non si è voltato indietro, non è stato un incidente di gara", ha scritto Nelissen, ex campione del mondo dei dilettanti.
'Era un'occasione d'oro per recuperare mezzo minuto'
La discussione è stata molto accesa anche per quanto successo dopo la caduta. Il gruppo ha deciso di rallentare e di non approfittare dell'episodio per recuperare qualche decina di secondi a Pogačar, un gesto di fairplay che a molti non è piaciuto.
"Se fossi stato un Ds di un'altra squadra non so se avrei detto di aspettare Pogačar", ha dichiarato Sep Vanmarcke, ex campione di ciclismo e ora opinionista di Sporza. "È stata una cosa leale, in questo modo gli appassionati non guarderanno la Visma con sospetto. D'altra parte, questa era un'occasione d'oro per recuperare mezzo minuto. Dopotutto, loro non avevano nessuna colpa della caduta", ha dichiarato Pogačar.