A Lilla è ormai quasi tutto pronto per il grande evento della partenza del Tour de France. Oggi, giovedì 3 luglio, la città dell’Alta Francia ospita la presentazione delle squadre, prevista alle 18:30. Sabato 5, la corsa scatterà con una tappa per velocisti con partenza e arrivo sempre a Lilla. Nei pronostici della vigilia, tutti gli opinionisti ed ex campioni hanno messo Tadej Pogačar in un ruolo di favorito quasi inattaccabile, soprattutto dopo l’ennesima dimostrazione di forza espressa al Delfinato, in cui ha annichilito l'eterno rivale Vingegaard in montagna.

Parlando a Eurosport, il due volte vincitore del Tour, Alberto Contador, ha spiegato di non vedere Vingegaard affatto battuto. Secondo l'ex campione spagnolo, Pogačar resta il chiaro favorito, ma la capacità di muovere la corsa con tutta la squadra e le innate attitudini di scalatore del danese possono scrivere una storia molto diversa rispetto a quella vista al Delfinato. "Pogačar è talento, è potenza, ma non ha un fisico da scalatore puro come Vingegaard", ha commentato Contador.

'Devono costringere Pogačar a spendere energie'

Nel suo ruolo di opinionista di Eurosport, Alberto Contador ha analizzato la corsa alla maglia gialla finale di questo Tour de France, ormai prossimo al via. L'ex campione non ha potuto che indicare Tadej Pogačar come principale favorito, una scelta ovvia dopo quanto visto al Delfinato, ma ha spiegato che al Tour de France, in una corsa di tre settimane e con tante salite nel finale, Vingegaard avrà più possibilità di metterlo in difficoltà.

Secondo Contador, la chiave della corsa per Vingegaard e la Visma sarà di sfruttare la forza complessiva della squadra per comandare le operazioni a livello strategico e trarne poi un vantaggio nelle tappe più adatte al danese. "Negli ultimi tempi, Vingegaard ha avuto la peggio negli scontri diretti con Pogačar, quindi il team deve usare la strategia e cercare di creare delle situazioni complicate", ha commentato Contador, "Non è facile, perchè anche la UAE è molto forte, ma devono cercare di costringere Pogačar a spendere energie dove non dovrebbe".

'Su salite lunghe e in successione Vingegaard soffre meno'

Contador ritiene che l'altro aspetto fondamentale per sfruttare i punti di forza di Vingegaard sia affrontare le tappe di montagna più impegnative, quelle con tante salite in successione, impostando un ritmo molto sostenuto con tutta la squadra.

"Questo perchè Vingegaard è più scalatore puro di Pogačar, che invece è talento, potenza. Pogačar non ha un fisico da scalatore puro come Vingegaard. Su salite lunghe e affrontate una dopo l’altra, il danese credo che possa soffrire meno", ha commentato Alberto Contador.

Contador ha spiegato di non credere nelle possibilità di vittoria di Remco Evenepoel, ritenendolo pronto a indossare la maglia gialla per qualche giorno, ma ancora lontano dal livello di Pogačar e Vingegaard in salita.