Il ciclismo italiano attende il via del Tour de France, fissato per sabato 5 luglio a Lilla, con particolare trepidazione. La corsa scatta con una tappa per velocisti, che darà la grande opportunità di sfatare due tabù in un solo colpo. È ormai dal 2019 che il ciclismo italiano non ha la soddisfazione né di vincere una tappa né di indossare la maglia gialla, e questi lunghi digiuni potrebbero essere interrotti da Jonathan Milan. Il velocista friulano della Lidl-Trek si presenta al via tra i principali favoriti della tappa inaugurale. A due giorni dal via della corsa, Milan ha parlato in conferenza stampa, raccontando di aver investito molto su questo Tour, trovando piena fiducia e appoggio dalla squadra.

Milan ha spiegato di aver lavorato su tanti fronti per presentarsi al via in piena forma e di aver perso un paio di chili, che gli permetteranno di essere più competitivo sui percorsi misti, ma di avere ancora qualche problema a gestire i troppi movimenti che fa durante lo sprint. "Spendo troppe energie, non fa bene né all'aerodinamica né alla potenza, ma è difficile da controllare", ha ammesso Jonathan Milan.

'Con Consonni ci conosciamo da anni'

Milan sarà al via del Tour de France con una Lidl-Trek in gran parte disegnata sulle sue ambizioni. La squadra americana ha programmato i grandi giri di questa stagione proprio mettendo al centro di tutto il Tour di Milan, dirottando Pedersen al Giro e schierando qui Skjelmose senza gregari adatti alle salite.

Questo dà una misura chiara di quanto la squadra creda nelle possibilità di Milan. Il corridore ha spiegato che questo approccio dà anche delle responsabilità e delle pressioni. "Però abbiamo anche una delle squadre più forti per gli sprint e questo ti aiuta a toglierti la pressione", ha spiegato il velocista friulano. "Sai che per il finale hai una squadra forte che riesce a portarti in testa", ha continuato Milan, che avrà al fianco Simone Consonni, Jasper Stuyven ed Edward Theuns per preparare gli sprint.

"È importante muoversi insieme nel finale, restare uniti e avere fiducia uno nell'altro", ha dichiarato Jonathan Milan, soffermandosi sul rapporto speciale che ha con Consonni, "Ci conosciamo da anni, arriviamo da tante esperienze insieme nell'inseguimento in pista e ora siamo sempre nella stessa stanza".

'Sto lavorando per cercare di muovermi meno'

Milan ha spiegato che vestire la maglia gialla al primo giorno del Tour "sarebbe un sogno" e ha raccontato di fare un pensierino anche alla maglia verde, oltre che alle volate. Secondo lo sprinter friulano, questo Tour darà cinque o sei occasioni per una volata di gruppo. Se i risultati dei primi sprint fossero importanti, allora Milan penserebbe seriamente anche a prendere tutti i punti possibili per portare la maglia verde a Parigi, pur restando le vittorie di tappa l'obiettivo principale.

Jonathan Milan ha parlato anche del lavoro fatto per cercare di alzare ancora il livello. Il corridore della Lidl-Trek è probabilmente il velocista più potente del gruppo, ma ha denotato errori e carenze nei suoi sprint.

Milan ha raccontato di aver perso un paio di chili. "Sono chili di grasso, devo cercare di migliorare un po' anche in salita", ha dichiarato Milan, che sta trovando delle difficoltà a risolvere un altro dei suoi problemi: i movimenti scomposti, soprattutto con le spalle, che caratterizzano i suoi sprint.

"Sto lavorando molto per cercare di muovermi il meno possibile", ha raccontato Milan. "Ci lavoro perché alla fine spendi così tante energie nello sprint e non fa bene né all'aerodinamica né alla potenza, ma è difficile da controllare, sto cercando di migliorare anche su questo aspetto", ha spiegato Milan.