Il Tour de France di Remco Evenepoel si è concluso amaramente con un ritiro nelle fasi iniziali della 14° tappa, quella che ieri ha portato la corsa a Superbagneres. Già sulla prima salita, il Tourmalet, il campione olimpico è rimasto staccato, dando la stessa impressione di sofferenza delle altre due tappe pirenaiche. Dopo qualche chilometro nelle retrovie della corsa, un po' di nervosismo per l'insistenza delle telecamere nel testimoniare le sue difficoltà, Evenepoel ha deciso di abbandonare il Tour.

Più tardi, dopo aver iniziato a elaborare questo insuccesso, il campione belga è apparso davanti ai microfoni di Sporza per raccontare quanto ha vissuto e la decisione di ritirarsi.

Evenepoel ha raccontato che queste prestazioni sottotono non sono state un fulmine a ciel sereno, ma solo l'ultimo episodio negativo di una stagione iniziata male già dalla preparazione invernale. "Alla fine tutto crolla di nuovo, un'altra delusione", ha commentato Evenepoel.

Evenepoel: 'Sono stato lontano dalla bici per troppo tempo'

Remco Evenepoel ha palesato delle evidenti difficoltà in tutte e tre le tappe pirenaiche, in cui è apparso molto lontano dal livello mostrato un anno fa, quando concluse il Tour de France al terzo posto. "Puoi avere una brutta giornata, ma tre di fila non sono normali. Ritirarsi era l'opzione migliore", ha dichiarato il campione olimpico, spiegando che in realtà è stato il suo Ds Klaas Lodewijck a consigliargli di non insistere per non rischiare di peggiorare la situazione.

Evenepoel ha detto che ora cercherà una spiegazione a questa incapacità di esprimersi ai suoi livelli, ma ha ipotizzato che l'infortunio subito a dicembre e la lunga inattività possa avere un peso. "Tutti sanno che ho avuto un inverno terribilmente brutto. Chissà, forse c'è qualcosa che non va nel mio corpo? Non posso dirlo" ha dichiarato Evenepoel, raccontando di non essere riuscito ad allenarsi bene dopo il Delfinato. "Non sono riuscito a gestire l'intensità", ha ammesso il campione olimpico.

Nonostante le difficoltà e il ritiro, Evenepoel si è detto comunque convinto di aver fatto la scelta giusta nel correre questo Tour de France. "Ho vinto una tappa, sono stato terzo per molto tempo. Fino a oggi, tutto sembrava andare per il meglio.

Ma poi è passato dal male al terribile. Oggi, non ha funzionato proprio", ha commentato Evenepoel, che non è riuscito a nascondere una certa frustrazione. "È già stato un anno davvero difficile. Sono stato lontano dalla bici per molto tempo. Ho recuperato le forze per arrivare al Tour nelle migliori condizioni possibili. Ma alla fine, tutto crolla di nuovo. Un'altra delusione", si è lamentato Remco Evenepoel.

'Tra due settimane fisseremo i nuovi obiettivi'

Tom Steels, uno dei Ds della Soudal Quickstep al Tour de France, ha spiegato che la decisione di fermarsi non è stata presa a cuor leggero, ma che ha guardato al futuro a medio e lungo termine del corridore. "Le cose non andavano bene da tre giorni di fila.

Abbiamo parlato se continuare o meno, ma bisogna stare attenti quando qualcuno del suo calibro e talento si stacca mentre nel gruppo ci sono ancora 80 corridori", ha commentato il tecnico belga, sostenendo che insistere si sarebbe potuto rivelare del tutto controproducente.

"Devi stare attento a non scavarti una buca che diventa troppo grande e da cui non riuscirai a uscire durante questa stagione. È stata una decisione saggia lasciarlo recuperare. Tra un paio di settimane potremo provare a fissare di nuovo degli obiettivi", ha spiegato Steels, che ha indicato una possibile svolta nel futuro di Evenepoel.

"La sua stagione non è ancora finita. Ha un talento incredibile e, nelle gare di un giorno, è uno dei pochi in grado di mettere davvero a dura prova Tadej Pogacar. Concentriamoci su questo", ha annunciato Steels.