Uscito dal Tour de France un po' insofferente e mentalmente provato, Tadej Pogačar è tornato a correre nelle corse canadesi di metà settembre, in cui è apparso rigenerato e pronto a regalare nuove imprese in quest'ultimo scorcio di stagione. Il fuoriclasse sloveno ha ancora quattro appuntamenti in programma per concludere un'altra annata che è già da consegnare alla storia del ciclismo. Tadej Pogačar si misurerà con una doppia sfida iridata ai Mondiali di ciclismo, che iniziano il 21 settembre in Ruanda, per poi chiudere la stagione con Europei e Giro di Lombardia.

In Ruanda, il numero uno del ciclismo mondiale andrà alla ricerca di una nuova impresa inedita, la conquista di entrambe le maglie iridate, crono e corsa in linea, nella stessa edizione. Pogačar non ha mai brillato nelle scorse edizioni dei mondiali a cronometro, ma stavolta, anche grazie ad un percorso estremamente favorevole, appare più motivato che mai e pronto a cogliere la grande occasione. "L'obiettivo ai mondiali a cronometro è sfidare Evenepoel e gli altri specialisti", ha dichiarato Tadej Pogačar.

Pogačar: 'Mi sono allenato più del solito sulla bici da crono'

La cronometro elite maschile dei Mondiali di ciclismo si corre domenica 21 settembre a Kigali, su un percorso di 40.6 chilometri che prevede circa 700 metri di dislivello.

Il tracciato affronta quattro salite in successione, senza tratti di respiro. I primi otto chilometri sono l'unica parte relativamente pianeggiante della corsa. Qui inizia la salita di Cote de Nyanza, un paio di chilometri al 6%. Dopo la discesa, si risale allo stesso Gpm da un'altra strada, più lunga e pedalabile. Dalla vettà si va per nove chilometri in discesa e falsopiano, per salire alla cote de Peage, altri due chilometri al 6%, e infine alla cote de Kimihurura, uno strappo in pavè di poco più di un chilometro al 6%. Questo tracciato così difficile dovrebbe favorire un corridore con le caratteristiche di Tadej Pogačar.

Nelle tre precedenti partecipazioni ai Mondiali a cronometro, lo sloveno non è mai andato oltre un sesto posto, ma stavolta appare convinto di potersi giocare la grande occasione di vincere anche questo titolo.

"Mi sono allenato parecchio sulla bici da cronometro. Più del solito", ha dichiarato Pogačar durante la trasferta canadese. "Vedremo come andrà ai mondiali a cronometro. Mi piace la disciplina della cronometro, ma per competere per la vittoria bisogna avere una giornata fantastica", ha aggiunto Pogačar.

'Voglio dimostrare qualcosa'

Il fuoriclasse sloveno ha lanciato apertamente il confronto con il campione in carica, Remco Evenepoel, punto di riferimento della disciplina con tre ori tra Olimpiadi e mondiali. "Il mio obiettivo ai Mondiali a cronometro è sfidare Evenepoel e gli altri specialisti", ha dichiarato Pogačar.

"È un percorso piuttosto difficile, dovrebbe sicuramente adattarsi a me se sono in una buona giornata.

Ma potrei anche avere una battuta d'arresto che si traduce in un brutto risultato. Comunque, vado lì con molta motivazione per essere il migliore quel giorno. Voglio dimostrare qualcosa", ha concluso Pogačar.