E' arrivato finalmente anche per il ciclismo italiano il momento di esultare in questa Vuelta Espana. Giulio Pellizzari ha conquistato l'arrivo in salita di Alto del Morredero, traguardo della 17° tappa della corsa spagnola. La tappa si è decisa sulla salita finale, in uno paesaggio surreale provocato da un vasto incendio. La RedBull ha aperto le ostilità con Jai Hindley, marcato stretto da Tom Pidcock. L'andamento della corsa ha offerto a Giulio Pellizzari una ghiotta occasione, che il giovane scalatore marchigiano ha colto con prontezza. A tre chilometri e mezzo dall'arrivo, Pellizzari è scattato isolandosi al comando, e Hindley ha fatto buona guardia dietro di lui annientando i tentativi di rincorsa di Riccitello.
Almeida e Vingegaard non sono apparsi così brillanti e sono rimasti sempre sulla difensiva, forse a causa anche del forte vento. Pellizzari ha così messo le mani sul suo primo successo da professionista, mentre Pidcock ha rinsaldato la sua posizione sul podio anticipando Hindley.
Tiberi in fuga, ma la Visma insegue
Per la diciassettesima tappa, la Vuelta Espana ha proposto un altro arrivo in salita, quello ad Alto del Morredero, scalata di 9 km al 9.5%. Nelle fasi iniziali si è formata in testa una fuga di dodici corridori, tra cui Antonio Tiberi, Sergio Samitier e Harold Tejada. La Visma ha però tenuto alto il ritmo in testa al gruppo, non lasciando scampo ai fuggitivi. Tiberi ha tentato di riaccendere le possibilità degli attaccanti forzando l'andatura sul falsopiano e sui saliscendi precedenti all'inizio della salita, ma la RedBull ha imposto una nuova ed entusiasmante accelerata al gruppo.
Tiberi e compagnia sono stati ripresi in un tratto molto tecnico a una decina di km dall'arrivo, quindi la Visma ha ripreso il controllo della corsa all'imbocco della salita vera e propria.
Con il gruppo già ridotto a una decina di unità, la RedBull ha rotto l'equilibrio con un primo attacco di Hindley 6 km dall'arrivo. L'australiano è stato marcato stretto da un brillante Tom Pidcock, delineando così la lotta per il terzo gradino del podio. La sfida tra Almeida e Vingegaard non si è invece mai accesa. Il portoghese ha perso qualche metro ad ogni cambio di ritmo, rientrando in progressione, ma Vingegaard non è mai passato all'offensiva. La strategia della RedBull ha allora lasciato spazio a Giulio Pellizzari.
Il marchigiano è scattato due volte e al secondo tentativo è riuscito a liberarsi di Riccitello, avversario diretto per la maglia bianca.
Pidcock respinge l'assalto di Hindley per il podio
Hindley ha poi fatto buona guardia in testa al gruppo, scoraggiando le velleità di Riccitello e dando forza all'azione di Pellizzari. In uno scenario lunare, il giovane marchigiano ha così conquistato un'indimenticabile prima vittoria da professionista. Pidcock ha dato consistenza al suo podio provvisorio con un deciso scatto con cui ha preceduto Hindley, con 16'' di ritardo da Pellizzari, e alla spicciolata sono poi arrivati anche Vingegaard, Almeida e Riccitello, un po' in difficoltà sul cambio di ritmo finale.
Gall, subito staccato sulla salita finale, ha comunque ben gestito questa difficile giornata, limitando il passivo a 53''.
La classifica si è ridisegnata con Vingegaard al comando, Almeida a 50'', Pidcock a 2'28'', Hindley a 3'04'' e Pellizzari a 3'51''.