Nelle scorse ore Blasting News ha raggiunto in esclusiva l'ex campione di ciclismo Alessandro Petacchi al Giro della Toscana a Pontedera (Pisa). Un'occasione per parlare dei prossimi mondiali di ciclismo in Ruanda e dello stato salute del ciclismo italiano, dove ricordiamo tutt'oggi manca una squadra tricolore nel World tour.

L'intervista ad Alessandro Petacchi

Intanto una sua valutazione su questa fase della stagione, si avvicina il Mondiale, chi sono secondo lei i favoriti?

"Il favorito viste anche le caratteristiche del percorso penso sia uno su tutti, ovvero Tadej Pogacar.

Ci sono corridori che potrebbero provare ad anticipare un po' però non è facile anticipare un corridore come Tadej, considerando quello che ha fatto l'anno scorso al Mondiale: partito a 100 km al traguardo facendo un po' una follia. Questo corridore ha dimostrato ancora una volta in più il suo valore. Quest'anno ha fatto un'altra grande stagione e alla fine cercherà di concluderla ancora al meglio con un altro campionato del mondo. Sanno tutti che è l'uomo da battere, però vedremo".

E come vede gli italiani?

"Nell'Italia penso che qualche corridore giovane interessante lo abbiamo. Soprattutto per le corse a tappe abbiamo visto Pellizzari fare grandi cose e nelle volate penso che abbiamo un grande corridore come Jonathan Milan che ha dimostrato di essere all'altezza dei velocisti più forti.

Ci manca sicuramente il corridore da classiche però è un momento non facile per il ciclismo italiano poi piano piano qualcuno arriverà".

Come lo giudica il nostro ciclismo rispetto a vent'anni fa quando lei e altri dominavate un po in tutti i vari segmenti del ciclismo? dove la vede l'inizio di questa difficoltà?

"Può essere un momento generazionale però è anche vero che non ci sono tante squadre in Italia, manca una squadra World Tour, non c'è una squadra di riferimento per i giovani. Per avvicinare i bambini ci dovrebbe essere un po' più di cultura di questo sport, magari già nelle scuole come fanno in tanti altri Paesi europei, quindi è chiaro che tanti ragazzi magari non si approcciano al ciclismo perché non hanno "cultura ciclistica" però penso che sia anche un po' una questione di generazione, speriamo che prima o poi arrivi un corridore anche da noi forte un po' tutti sui terreni".

Chi è Alessandro Petacchi

Il palmares di Alessandro Petacchi, uno dei ciclisti più vincenti della prima metà degli anni Duemila, è ricco di successi internazionali: include oltre 180 vittorie, tra cui 27 tappe al Giro d'Italia, 6 al Tour de France e 20 alla Vuelta a España, ed è stato il primo ciclista a vincere la classifica a punti in tutti e tre i Grandi Giri. Ha vinto anche la Milano-Sanremo nel 2005 e la Parigi-Tours nel 2007.