In occasione del Giro della Toscana, Blasting News ha intervistato in esclusiva a Pontedera (Pisa) Andrea Tafi, un campione di ciclismo che non ha bisogno di presentazioni e che nel 1995 era stato protagonista con un quinto posto alla corsa toscana, all'inizio di una carriera pregna di successi.

Le parole di Andrea Tafi

Si avvicina al Mondiale di ciclismo in Ruanda, un'edizione particolare con un percorso che presenta varie incognite. Come lo vede e chi crede possa essere il favorito? Come vede gli italiani?

"Per quanto riguarda il mondiale penso sia molto impegnativo, molto duro e quindi sarà difficile per tutti ed è anche complicato fare un pronostico però posso assicurare che i nostri azzurri sono determinati e faranno molto bene, al di là di quelli che saranno i convocati perché i tifosi e gli addetti ai lavori possono fare pronostici, però alla fine della storia chi decide sarà appunto il commissario tecnico Marco Villa e porterà naturalmente i corridori che secondo lui saranno i più idonei a quel tipo di percorso".

A tal proposito come vede il fatto che, a così pochi giorni dal via del mondiale, tutto sommato ancora ci sia incertezza sui convocati?

"In genere ci sono un pochino più di certezze quando siamo così a ridosso, c'è da considerare anche il momento che sta attraversando il nostro ciclismo, abbiamo bisogno di un rinnovamento, di trovare anche nuovi talenti, ci manca qualcosa in più per darci quello stimolo: la prova lampante potrebbe essere, faccio così per dire, un Sinner del ciclismo che motiva tutte le nuove generazioni. Non ci deve far preoccupare perché è una cosa ciclica che naturalmente è successa anche negli anni passati e quindi ci deve far soltanto ben sperare".

Come può risollevarsi il ciclismo italiano?

"Più che altro cercare di portare i nostri bambini e ragazzi in bicicletta, ci mancano strutture? Forse sì, il traffico è notevolmente cambiato rispetto a 30 anni fa, sempre più pericoloso e quindi le strutture sono necessarie se non vitali. Mi auguro che chi di competenza possa veramente far sentire questa voce forte perché è una voce importante per far sì che il nostro ciclismo possa riprendere il posto che si merita".

La carriera di Andrea Tafi

Il palmarès di Andrea Tafi include vittorie importanti come la Parigi-Roubaix (1999), il Giro delle Fiandre (2002) e il Giro di Lombardia (1996), rendendolo l'unico italiano ad aver vinto queste tre classiche "Monumento". Ha inoltre conquistato il Campionato Italiano a cronometro nel 1998, la Parigi-Tours (2000) e il Giro del Piemonte (1999), oltre a numerose altre corse di un giorno durante la sua carriera.