Il periodo di pausa nell'attività del ciclismo professionistico è il momento ideale per tracciare bilanci e fare analisi e riflessioni sull'evoluzione dello sport della bicicletta. Gli ultimi anni di ciclismo pro sono stati caratterizzati da un'impennata nelle prestazioni, che non si sta ancora arrestando. I record di scalata segnati sulle grandi montagne delle corse a tappe sono uno dei risultati più eclatanti di questa evoluzione, ma i dati elaborati da Procyclingstat danno un'immagine più complessiva del fenomeno. Le velocità medie delle corse del calendario World Tour, la Champions League del ciclismo, sono rimaste pressochè stabili dal 2005, anno di avvio del progetto, allora denominato Pro Tour, fino alla stagione 2020.
Dal 2021 si è assistito ad un aumento vertiginoso delle prestazioni, che ha portato la velocità media delle corse sul filo dei 43 all'ora.
Ciclismo, due chilometri e mezzo in più in cinque anni
La riforma del ciclismo che ha portato all'attuale World Tour ha preso il via nella stagione 2005 sotto il nome di Pro Tour. Questo progetto riunì in un unico calendario maggiore le corse più importanti, i tre grandi giri, le classiche monumento e una manciata di altre gare a tappe e di un giorno, cancellando la vecchia Coppa del Mondo. Come oggi, le squadre che avevano la licenza WT avevano il diritto - dovere di partecipare a tutte le corse del calendario.
Dalla stagione 2005 ad oggi, il calendario del WT si è ampliato con l'ingresso di nuove gare, come Strade Bianche, UAE Tour, Gp Montreal e Quebec, ma è comunque possibile fare un raffronto attendibile tra i dati raccolti in questi vent'anni di grande ciclismo.
Nel 2005 la velocità media di tutte le corse WT fu di 40.481 chilometri orari e di 41.422 per le sole corse di un giorno.
Dopo vent'anni, nella stagione 2025 appena conclusa, la media è salita a 42.913 in generale, e a 43.568 per le corse di un giorno.
La particolarità di questa evoluzione è che non si è assistito ad una crescita costante nel tempo. Fino al 2020 i valori sono rimasti pressochè costanti, con unamedia generale per lo più compresa tra i 39.5 e i 40.5.
Dopo la stagione 2020, segnata dal lungo stop per la pandemia e da un calendario compresso tra agosto e novembre, si è assistito ad un'impennata delle prestazioni nel ciclismo. Nel 2021 la velocità media ha sfondato per la prima volta il tetto dei 41 chilometri orari e non è più scesa sotto a questo valore.
Nel 2024 si è andati per la prima volta oltre i 42 e quest'anno si sono sfiorati i 43. Le corse di un giorno hanno seguito lo stesso andamento e la stessa impenata. Il dato del 2020 era praticamente identico a quello del 2005, mentre da allora si è passati da una media di 41.2 a una di 43.5.
Alimentazione e materiali tra i fattori della crescita
A determinare questa impennata di prestazioni nel ciclismo pro sono stati diversi fattori, in primis l'alimentazione, la preparazione e i materiali. Grazie ai nuovi prodotti ora disponibili, i corridori possono assumere delle quantità di carboidrati molto più alte, e questo ha fatto innalzare le prestazioni e cambiato le dinamiche di corsa. Grazie a questa disponibilità energetica maggiore e al monitoraggio che evita crisi di fame e cali, i corridori possono interpretare le corse in modo più aggressivo, portando ad un aumento delle velocità.
La preparazione ha fatto un salto di qualità nel periodo della pandemia. In quella stagione così particolare, i corridori si prepararono senza gareggiare, ma alle prime corse ottennero subito delle prestazioni di altissimo livello. Questa esperienza ha costretto a rivedere molti concetti nella preparazione e nella stesura dei calendari, portando all'attuale situazione in cui i corridori non vanno più alle corse per allenarsi in vista degli obiettivi principali, ma solo per cercare il risultato.
I materiali e la biomeccanica hanno fatto un ulteriore passo in avanti, soprattutto per quanto riguarda l'aerodinamica. Anche questi progressi hanno facilitato delle corse più veloci e dinamiche, in cui la differenza tra stare al vento ed essere a ruota è diminuita rispetto al passato.
Ecco le velocità medie del ciclismo dal 2005 al 2025: la prima cifra riguarda la velocità media di tutte le corse World Tour, la seconda delle sole corse di un giorno.
- 2005: 40.481 - 41.422
- 2006: 40.693 - 44.024
- 2007: 39.757 - 42.056
- 2008: 40.166 - 41.052
- 2009: 40.182 - 40.898
- 2010: 39.928 - 40.452
- 2011: 40.112 - 41.440
- 2012: 39.721 - 40.910
- 2013: 39.790 - 39.283
- 2014: 40.254 - 40.791
- 2015: 40.145 - 40.733
- 2016: 40.133 - 40.833
- 2017: 40.761 - 40.819
- 2018: 40.585 - 40.552
- 2019: 40.660 - 41.390
- 2020: 40.437 - 41.238
- 2021: 41.564 - 42.202
- 2022: 41.286 - 42.344
- 2023: 41.807 - 42.772
- 2024: 42.229 - 43.167
- 2025: 42.913 - 43.568.