Tommaso Giacomel, il biatleta trentino costretto al ritiro durante la Mass Start di Anterselva ai Giochi Olimpici Invernali di Milano‑Cortina 2026, è stato sottoposto a un intervento cardiaco risolutivo. L'operazione ne esclude la partecipazione alla lotta per la Coppa del Mondo.

Il malore e le indagini mediche

Durante la Mass Start, Giacomel era in testa dopo i primi due poligoni quando ha accusato un malore che gli impediva di respirare correttamente, costringendolo al ritiro. Inizialmente si era parlato di un dolore al fianco, ma le successive indagini hanno rivelato un problema più serio di natura cardiaca.

Intervento e prospettive future

Presso l’ospedale Galeazzi di Milano, la Commissione Medica della FISI, in collaborazione con il professor Daniele Andreini, ha eseguito una serie di accertamenti — TAC, risonanza magnetica e test da sforzo — risultati nella norma. Tuttavia, uno studio elettrofisiologico ha evidenziato un’anomalia di conduzione elettrica a livello atriale, che ha reso necessaria un’ablazione, già eseguita con successo. Giacomel sarà dimesso giovedì e, se i controlli programmati tra due settimane daranno esito positivo, potrà tornare ad allenarsi regolarmente.

Impatto sulla stagione e sulla classifica

Il biatleta, ex leader della classifica generale di Coppa del Mondo, si trovava al secondo posto con un distacco di 37 punti dal francese Eric Perrot.

L’intervento e il recupero escludono ormai la possibilità di competere per la Sfera di Cristallo.

Un precedente nel fondo

Un caso simile era già accaduto a inizio 2025 al fondista Elia Barp, che aveva dovuto abbandonare i Mondiali per un episodio di aritmia cardiaca. Anche in quel caso, dopo un’ablazione, Barp era riuscito a tornare ad allenarsi e aveva conquistato due medaglie di bronzo ai Giochi di Tesero nella staffetta e nella team sprint.