La campionessa italiana Elisa Longo Borghini non prenderà parte alla Parigi-Roubaix femminile 2026. La notizia, che rappresenta una significativa battuta d'arresto per la ciclista e per la sua squadra, la UAE Team ADQ, è stata ufficializzata a causa del persistere di un problema alle vie respiratorie. Questa condizione fisica non ha ancora permesso all'atleta di recuperare pienamente, costringendola a rinunciare a uno degli appuntamenti più attesi e prestigiosi della stagione ciclistica internazionale.

Longo Borghini, che nel 2022 aveva trionfato con una memorabile vittoria nella corsa francese, puntava a ripetere l'impresa anche in questa edizione.

Tuttavia, le sue condizioni fisiche non sono migliorate a sufficienza per affrontare le estenuanti sfide di una gara esigente come la Roubaix. Già nelle scorse settimane, la ciclista aveva dovuto saltare diversi impegni importanti del calendario, un chiaro segnale che il problema di salute era presente da tempo. Tra le competizioni mancate figurano la Milano-Sanremo femminile, il Giro delle Fiandre e tutte le gare che precedevano la disputa di quest'ultima classica, evidenziando una preparazione compromessa.

L'assenza di Elisa Longo Borghini rappresenta una perdita considerevole per la UAE Team ADQ, che dovrà ora fare affidamento su altre atlete per cercare di ottenere un risultato di prestigio.

La formazione emiratina ha comunque ufficializzato la propria line-up per la Parigi-Roubaix femminile, pronta a schierare le sue migliori risorse per affrontare l'Inferno del Nord. La corsa si disputerà su un tracciato di 143 chilometri, un percorso che metterà a dura prova la resistenza e la strategia delle partecipanti.

L'arrivo della gara femminile è previsto, come da tradizione consolidata, all'interno del velodromo, subito dopo lo svolgimento della prova maschile. Questo scenario iconico aggiunge ulteriore fascino a una competizione già leggendaria, dove ogni settore di pavé può essere decisivo. La speranza è che Longo Borghini possa risolvere presto i suoi problemi di salute e tornare a competere ai massimi livelli nelle prossime competizioni, riprendendo il suo ruolo di protagonista nel panorama ciclistico mondiale.

La Parigi-Roubaix maschile e i suoi protagonisti

Anche la Parigi-Roubaix maschile 2026 si preannuncia ricca di spunti e vedrà al via nomi di spicco del ciclismo internazionale. Tra questi, spicca la partecipazione di Tim Merlier. Il corridore belga, nonostante abbia avuto problemi fisici al ginocchio che lo hanno attanagliato per tutto l'inverno, ha confermato la sua presenza. Merlier ha raccontato di una "storia divertente" dietro la sua convocazione: dopo una sessione di allenamento di sei ore, sentendosi meglio, ha inviato un messaggio alla sua squadra, la Soudal-Quick Step, esprimendo il desiderio di correre la Roubaix. La sua richiesta è stata presa sul serio, e la decisione finale è arrivata dopo la sua vittoria alla Scheldeprijs.

Merlier ha ammesso di non essere ancora nella sua forma migliore, ma ha espresso la speranza di poter essere un "compagno di squadra ideale". Ha sottolineato che gli occhi non saranno puntati su di lui, il che potrebbe consentirgli di anticipare le mosse di corridori come Stuyven o Van Baarle, o di supportarli attivamente durante la gara. Oltre a questi tre, la Soudal-Quick Step ha convocato anche Yves Lampaert, Dries Van Gestel, Bert Van Lerberghe e Jonathan Vervenne, completando una formazione robusta per affrontare i temibili settori di pavé.