Paul Seixas ha messo il sigillo sul Giro dei Paesi Baschi di ciclismo vincendo anche la tappa regina di Eibar. Il 19enne francese, già a segno nelle prime due frazioni e saldamente al comando della classifica generale, ha gestito gli attacchi di una determinata RedBull, che ha provato con insistenza ma vanamente a riaprire la corsa. Nel finale Seixas ha regolato facilmente Lipowitz allo sprint, vincendo così la terza tappa personale sulle cinque fin qui disputate.

La RedBull attacca a Krabelin

La quinta tappa, la più dura del Giro dei Paesi Baschi, non ha deluso le attese, proponendo una corsa intensa nonostante l'ampio vantaggio già accumulato da Paul Seixas in classifica generale.

Nelle fasi iniziali si è formata al comando una folta fuga, con tra gli altri Scaroni, Fortunato, Healy, Soler e Vauquelin. Il gruppo ha però tenuto sotto controllo la corsa, che si è infiammata sulla salita di Krabelin, ad una settantina di km dall'arrivo.

La RedBull ha provato anche oggi a mettere sotto pressione la maglia gialla Paul Seixas provando una serie di allunghi con Florian Lipowitz. La strategia aggressiva dei RedBull ha creato una netta selezione, portando anche ad annullare la fuga iniziale, ma Seixas ha gestito la situazione con autorevolezza. Dopo la salita di Krabelin la corsa si è assestata.

Roglic si stacca ad Izua

Seixas ha trovato il supporto dei compagni Riccitello e Prodhomme, rimandando la sfida alla successiva salita verso Izua.

La RedBull ha ripreso il suo lavoro cercando di mettere in mezzo Seixas grazie alle azioni congiunte di Roglic e Lipowitz. Su un attacco del tedesco, però, Roglic è stato costretto a cedere. Nella seconda parte della scalata la maglia gialla ha impresso il suo passo ma senza riuscire ad andarsene. In vetta, Seixas e Lipowitz sono transitati da soli, con Roglic e Romo, attardato anche da una caduta, attardati di una ventina di secondi. La situazione si è cristallizzata e l'ultima salita più pedalabile verso Urkaregi non ha più proposto emozioni. Lipowitz ha offerto una collaborazione abbastanza limitata a Seixas, che in volata non ha avuto difficoltà a conquistare la vittoria, la terza personale.

Romo ha anticipato il gruppo degli altri uomini di classifica ad un minuto abbondante. Alla vigilia dell'ultima tappa, Seixas può amministrare un confortante vantaggio di 2'30'' su Lipowitz e 3'40'' su Roglic.

I dati della scalata ad Izua, una delle salite più classiche dei Paesi Baschi, non hanno registrato altri record. Seixas e Lipowitz sono saliti in 11'52'', mentre il miglior tempo resta in mano a Jonas Vingegaard, che nel 2023 salì in 11'25''.