L'ex ciclista tedesco Jens Voigt, due volte vincitore di tappa al Tour de France, ha condiviso le sue opinioni sul futuro del ciclismo e sull'importanza della lotta contro il doping nel corso di un podcast di Domestique. Voigt ha espresso una visione ottimistica riguardo l'attuale stato del ciclismo, sostenendo che, grazie ai progressi nella lotta antidoping, lo sport abbia finalmente ritrovato la sua credibilità.

'Stiamo vivendo un ciclismo spettacolare'

Secondo Voigt, oggi il ciclismo vive un "periodo d’oro". Non solo ha elogiato il talento di corridori straordinari come Tadej Pogačar, ma ha anche messo in evidenza la qualità delle competizioni, sottolineando i duelli entusiasmanti tra campioni come Wout van Aert e Mathieu van der Poel.

"Stiamo vivendo un periodo davvero positivo per il ciclismo, un ciclismo spettacolare", ha affermato Voigt, trasmettendo una sensazione di ripresa e rinnovamento nel panorama ciclistico. Voigt ha tracciato una curiosa metafora per descrivere l'emergere di un talento eccezionale come quello di Pogačar, confrontandolo a figure storiche come Albert Einstein e Beethoven.

"Ogni tanto... nasce Pogačar, nasce Albert Einstein, nasce Beethoven", ha dichiarato, spiegando come queste personalità raramente si manifestano nel corso della storia umana. Con un tocco poetico, ha descritto Dio che seleziona individui straordinari dalla "catena di montaggio" dell’umanità, donando loro un talento unico. Questa immagine, pur evidentemente simbolica, sottolinea la meraviglia e il rispetto che Voigt nutre per le capacità straordinarie di questi atleti.

"Sono persone benedette dagli Dei" ha dichiarato Jens Voigt.

L’ex ciclista prosegue osservando l'efficacia del sistema antidoping attuale, affermando che i metodi di controllo raggiungono livelli superiori rispetto ai possibili tentativi di frode. "L'antidoping è al di sopra del tentativo di doping. Penso che ora abbiano scoperto tutti i metodi, tutti i modi per imbrogliare e abbiano dei test per questo", ha spiegato Voigt, conferendo un senso di fiducia nel sistema di monitoraggio attuale. La sua convinzione è che il ciclismo, libero da pratiche illecite, possa esprimere tutto il suo potenziale.

'Le discussioni non finiranno mai del tutto'

Voigt non si limita a celebrare il presente; egli riconosce anche il valore delle discussioni critiche riguardanti la credibilità dello sport.

"Non credo che le discussioni finiranno mai del tutto, il che è positivo. Mantiene la pressione per continuare a essere puliti e performanti", ha dichiarato.

Questo scetticismo sano è essenziale per tenere alta l’attenzione sulla trasparenza e sull’integrità dello sport, evitando che la lotta contro il doping si affievolisca. I suoi commenti arrivano in un momento in cui il panorama del ciclismo è caratterizzato da un gruppo di campioni della nuova generazione, segnando un evidente cambiamento rispetto alle epoche passate. La presenza di talenti come Pogačar, Jonas Vingegaard e Remco Evenepoel suggerisce una nuova era di competitività e innovazione, in grado di rivitalizzare l’interesse nei confronti del ciclismo.

Voigt, riflettendo su questi sviluppi, incoraggia un approccio proattivo sia da parte degli atleti che degli organizzatori, affinché il ciclismo rimanga uno sport pulito e giusto. La sua fiducia nell'evoluzione positiva del ciclismo contemporaneo è contagiosa e rappresenta un messaggio di speranza per molti appassionati e professionisti del settore.