Il commissario tecnico della nazionale maschile di pallavolo dell’Iran, Roberto Piazza, ha manifestato profonda preoccupazione per la situazione nel Paese, evidenziando una marcata tensione tra il mondo dello sport e il contesto geopolitico.
La testimonianza diretta del CT
“Ho chiamato i miei ragazzi per sapere dove stessero e soprattutto come stessero. La maggior parte gioca all’estero e ovviamente tutti sono angosciati per le proprie famiglie che sono in Iran”. Piazza ha riferito di aver sentito i suoi collaboratori a Teheran, i quali stavano preparando “i bagagli per la sopravvivenza medica”.
“Noi magari pensiamo al cibo, loro hanno bisogno di bende, medicinali. Si aspettavano un attacco ma sono abituati a vivere nelle guerre e si organizzano. Mi hanno chiesto la programmazione delle attività”.
Riflessioni e critiche
Pur definendosi “allenatore di pallavolo” e non politico, Piazza non cela la sua perplessità: “Come è possibile che si decida di attaccare? Per gli interessi. E poi iniziano a lanciare missili in Libano, Iran. Cosa hanno in comune questi? Interessi personali”. E aggiunge: “Sono stato là e ho visto il terrore nella gente. Quel terrore che è tornato quando i giovani sono insorti contro il regime. Parla ma cosa si vuole fare dopo i bombardamenti? Oltre i bombardamenti cosa si vuole fare?”.
In merito alla situazione interna, Piazza osserva: “Gli iraniani sono stanchi del regime ma ci vuole poi qualcuno che sia in grado di guidare il paese. Quando un paese viene tenuto sotto controllo, chi è poi che viene a governare? C’è troppa confusione. Il problema è che ognuno sta pensando ai propri interessi”.
Infine, l’allenatore solleva dubbi sull’organizzazione sportiva: “Fare sport è difficile in questo momento. Ho mandato un messaggio al team manager e ai miei collaboratori a Teheran dicendogli che spero che stiano bene. Ma come si può organizzare un torneo internazionale quando c’è un popolo in guerra?”. Il riferimento è alla prossima Volley Nations League, che richiederebbe allenamenti, stage e partite.
Un appello al regime e alle potenze
Piazza cita anche l’ex collega, che ha scritto che “gli Usa ed Israele hanno violato la legge sulla tregua olimpica”. E lancia un appello: “Agli ayatollah direi che il popolo iraniano ha bisogno di qualcosa di nuovo e va ascoltato. A chi guida le potenze mondiali che se si vuole davvero la pace si sta facendo il contrario”.
L’esperienza di Piazza
Roberto Piazza è stato nominato commissario tecnico della nazionale iraniana, dopo aver concluso il suo incarico con la nazionale dei Paesi Bassi. La sua esperienza internazionale include club prestigiosi e la guida di squadre di alto livello.