Gianluca Prestianni, esterno del Benfica, non sarà disponibile per la partita di ritorno contro il Real Madrid. La UEFA ha infatti respinto il ricorso presentato dal club portoghese contro la sua sospensione provvisoria, confermando la decisione dell’Organo di controllo, etica e disciplina del 23 febbraio 2026.

Il verdetto della UEFA

L’organo di governo del calcio europeo ha comunicato ufficialmente: “Il ricorso presentato dal Benfica è respinto. Di conseguenza, la decisione dell’Organo di controllo, etica e disciplina della UEFA del 23 febbraio 2026 è confermata”.

Pertanto, Prestianni “rimane provvisoriamente sospeso per la prossima partita della competizione UEFA per club alla quale avrebbe altrimenti diritto di partecipare”. Nonostante il divieto, l’argentino era partito regolarmente con la squadra verso Madrid, ma non potrà scendere in campo al Bernabéu.

Il contesto dell’accusa

La sospensione provvisoria era stata decisa in seguito a un presunto episodio avvenuto durante la gara di andata. In quell’occasione, Prestianni avrebbe rivolto un insulto razzista a Vinícius Jr, coprendosi la bocca con la maglia, rendendo di fatto difficile la verifica delle parole esatte. L’episodio aveva portato all’attivazione del protocollo anti-razzismo e a una sospensione del match per circa dieci minuti.

L’indagine e il ricorso

Secondo quanto emerso, durante la partita di andata Vinícius, dopo aver segnato, sarebbe stato avvicinato da Prestianni. Il giocatore del Benfica, coprendosi la bocca, gli avrebbe pronunciato frasi considerate offensive. Il brasiliano ha immediatamente segnalato l’accaduto all’arbitro, che ha attivato il protocollo anti-razzismo, interrompendo il gioco per circa dieci minuti. La UEFA ha quindi aperto un’indagine, nominando un ispettore etico e disciplinare. Il club portoghese aveva presentato ricorso contro il provvedimento, ma l’Organo d’Appello UEFA ha confermato la sospensione, rendendo Prestianni indisponibile per la sfida di ritorno.