Andrea Varnier, amministratore delegato di Milano‑Cortina 2026, ha chiarito che la partecipazione di Jannik Sinner alla cerimonia d’apertura dei Giochi invernali non era prevista. Sebbene il tennista sia stato il primo volontario e abbia fornito un contributo significativo nella fase iniziale dell’organizzazione, la sua presenza non rientrava nel programma ufficiale della serata inaugurale.
Il ruolo di Sinner nei Giochi
Varnier ha evidenziato l'importanza di Sinner, definendolo “il nostro primo volontario” e sottolineando il suo impegno fin dall’avvio del progetto.
“Ha partecipato alla preparazione dei Giochi, dando anche la sua disponibilità per lanciare il programma dei volontari, che ha riscosso un successo incredibile. Ci ha offerto un contributo enorme nella prima fase iniziale”, ha dichiarato Varnier.
Contesto e chiarimenti
Queste dichiarazioni sono state rilasciate al termine della cerimonia d’apertura, durante la conferenza stampa post‑evento. Varnier ha voluto precisare che, nonostante la notevole attenzione mediatica su Sinner, la sua inclusione nella cerimonia non era parte del cerimoniale pianificato.
In un quadro più ampio, è emerso che Sinner ha scelto di non partecipare alla cerimonia per rispettare il suo programma di allenamento. Dopo l’eliminazione in semifinale all’Australian Open, il campione ha preferito concentrarsi sulla preparazione atletica, partendo poi per Doha per un imminente impegno agonistico.
La Gazzetta dello Sport ha riportato che Sinner “non parteciperà alla cerimonia di apertura dei Giochi di Milano Cortina 2026” e che “resterà fedele al suo programma di allenamento” prima di recarsi a Doha per prepararsi all’ATP 500 della settimana successiva.