Durante la partita tra Al‑Nassr e Al‑Ittihad, valida per la Saudi Pro League e disputata ieri sera, i tifosi di entrambe le squadre hanno manifestato solidarietà nei confronti di Cristiano Ronaldo. Al settimo minuto, sugli spalti sono comparsi striscioni con la scritta “7 Ronaldo”, in segno di sostegno alla stella portoghese, che ha nuovamente boicottato l’incontro per protesta dopo il trasferimento di Karim Benzema all’Al‑Hilal. L’Al‑Nassr ha vinto l’incontro per due a zero.

La protesta di Ronaldo consiste nel rifiuto di difendere i colori del suo club fino a nuovo avviso, in segno di dissenso verso la gestione del mercato da parte del fondo sovrano saudita, accusato di favorire altri club.

La sua assenza ha suscitato una reazione compatta tra i tifosi, che hanno voluto esprimere vicinanza al campione portoghese.

Contesto e motivazioni della protesta

Il boicottaggio di Cristiano Ronaldo è scattato in seguito al trasferimento di Karim Benzema dall’Al‑Ittihad all’Al‑Hilal, club capolista del campionato. Ronaldo ha interpretato questa operazione come un segnale di squilibrio competitivo, attribuendo al fondo PIF un ruolo decisionale che penalizzerebbe il suo club. La Saudi Pro League ha risposto con una nota ufficiale, ribadendo che “ogni società opera in modo indipendente secondo le stesse regole” e che “nessun individuo, per quanto significativo, determina decisioni che vanno oltre il proprio club”.

La politica di mercato del fondo PIF

Fonti indipendenti confermano che Cristiano Ronaldo ha saltato per la seconda partita consecutiva, non per problemi fisici, ma per protesta contro la politica di mercato del fondo PIF, che ha favorito l’Al‑Hilal con acquisti di alto profilo come Benzema. La Saudi Pro League ha ribadito che le decisioni su ingaggi e strategie spettano esclusivamente ai club, all’interno di un quadro finanziario pensato per garantire sostenibilità ed equilibrio competitivo.