Il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, ha manifestato la propria solidarietà e vicinanza alla tennista Lucrezia Stefanini. La Stefanini è stata vittima di minacce volte a condizionare un suo incontro al Master 1000 di Indian Wells. Il ministro ha definito la sua denuncia “una via per contrastare questo odioso fenomeno criminale” rappresentato dal mercato delle scommesse illegali.
“Esprimo la mia solidarietà e vicinanza alla tennista Lucrezia Stefanini per le minacce ricevute e il mio profondo sdegno nei confronti di chi cerca di ‘sporcare’ lo sport convinto di poter ‘comprare’ e manipolare gli atleti che competono con lealtà, correttezza e probità”, ha dichiarato Abodi in una nota.
Il coraggio della denuncia come strumento di contrasto
Secondo il ministro, “il coraggio di Lucrezia nel denunciare le minacce ricevute per condizionare un suo incontro nel Master 1000 di Indian Wells, rappresenta la via per contrastare questo odioso fenomeno criminale rappresentato dal mercato delle scommesse illegali e per identificare e perseguire i delinquenti, anche dal punto di vista patrimoniale”.
Abodi ha inoltre riferito di essersi già confrontato con il presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel, Angelo Binaghi, chiedendogli di essere aggiornato sull’esito della denuncia, “con la certezza che la giustizia prevarrà, eventualmente anche attraverso il miglioramento delle norme”.
Impegno istituzionale nella lotta alle scommesse illegali
Il ministro ha sottolineato che la determinazione di Stefanini “ci responsabilizza ancora di più nel portare avanti insieme il costante impegno nella lotta a questi criminali senza scrupoli che cercano di violentare lo sport e i suoi valori”.
La vicenda evidenzia come la denuncia di un’atleta possa rappresentare un momento cruciale per rafforzare la risposta delle istituzioni contro le infiltrazioni criminali nel mondo sportivo.
Il contesto delle minacce a Stefanini
La tennista, numero 138 del mondo, ha denunciato di aver ricevuto messaggi WhatsApp contenenti minacce, con riferimenti alla sua famiglia, alla sua città natale e l’invio di una foto raffigurante una pistola.
Stefanini ha reso noto di aver segnalato immediatamente l’accaduto alla WTA, che ha predisposto misure di sicurezza, tra cui l’accompagnamento fino all’auto dopo il match. Nonostante la pressione, ha lottato fino alla fine, cedendo solo al termine di un incontro durato tre ore e un minuto.
Il presidente della Federtennis, Angelo Binaghi, ha definito le minacce “un fatto gravissimo e intollerabile”, chiedendo l’identificazione e la punizione dei responsabili e un rafforzamento dei meccanismi di tutela degli atleti a livello internazionale.