Il Gran Premio d’Australia, primo appuntamento del Mondiale di Formula 1, ha visto la Ferrari conquistare un podio, ma il risultato non ha soddisfatto Charles Leclerc. Il pilota monegasco ha espresso una netta insoddisfazione: “Non sono per niente contento e per diverse ragioni”, ha dichiarato al termine della gara, evidenziando come il weekend non sia stato costruttivo e come il passo gara non abbia rispecchiato le aspettative.
Strategia e gestione della gara
Leclerc ha sottolineato che la strategia adottata è apparsa troppo attendista, definendo il primo giro “un po’ un disastro”.
Ha spiegato le difficoltà nella gestione della batteria, specialmente in fase di sorpasso, e la limitata comunicazione con il box: “Sei da solo perché dai box non possono parlarci”. Ha inoltre ammesso di aver incontrato problemi con il setup, dichiarando: “Sono andato un po’ di qua e un po’ di là nei tre giorni e questo non va mai bene”.
Gap da colmare e prospettive
Nonostante il distacco dalla Mercedes si sia ridotto da otto decimi a mezzo secondo in gara, Leclerc ha ribadito la necessità di “ridurlo ancora”. Ha definito la gara “molto complicata” ma anche “divertente”, apprezzando in particolare la battaglia con Russell. Ha però chiarito che “la vittoria comunque era fuori dalla nostra portata”.
Reazioni del team e contesto
Lewis Hamilton, via radio, ha commentato la strategia Ferrari durante la virtual safety car, suggerendo che “Almeno uno di noi doveva fermarsi”. Il team principal Frederic Vasseur ha descritto la gara come “buona”, pur riconoscendo la sfortuna legata alla chiusura della corsia box. Ha confermato la superiorità attuale della Mercedes, ma ha evidenziato che Melbourne rappresenta solo un punto di partenza, con una lista di miglioramenti “molto lunga”. È stato inoltre annunciato un importante aggiornamento sul telaio.
Analisi della strategia
La strategia della Ferrari durante la virtual safety car non ha permesso di sfruttare appieno l’opportunità per il cambio gomme, a differenza della Mercedes.
Questo ha penalizzato la scuderia italiana, che non è riuscita a rientrare nemmeno durante una seconda virtual safety car, a causa della chiusura della pit-lane per motivi di sicurezza. Nonostante questi episodi, la Ferrari ha mostrato una buona solidità, confermandosi come seconda forza in pista, con un distacco contenuto rispetto alla Mercedes.