Dominik Paris ha aggiunto un’altra pagina significativa alla sua carriera, trionfando nella discesa maschile di Lillehammer, valida per le finali della Coppa del Mondo 2025–2026. L’atleta italiano ha dominato sulla celebre pista Olympiabakken di Kvitfjell, tagliando il traguardo in 1:45.37. Questa vittoria consolida il suo straordinario legame con la pista norvegese, dove ha conquistato la quinta vittoria in discesa e la settima complessiva.
Sul podio, alle spalle di Paris, si sono classificati Franjo Von Allmen, staccato di 19 centesimi, e Vincent Kriechmayr, terzo a 60 centesimi.
La top ten ha visto altri azzurri: Benjamin Jacques Alliod ottavo e Florian Schieder decimo. Tra i primi dieci figurano anche Alexis Monney, Miha Hrobat, Stefan Rogentin, Marco Odermatt e Daniel Hemetsberger. Con questo successo, Paris raggiunge venticinque vittorie in Coppa del Mondo, di cui venti in discesa libera, consolidando il suo status di grande specialista della velocità.
Le classifiche di Coppa del Mondo: il dominio di Odermatt
Il risultato di Lillehammer ha avuto un impatto anche sulle classifiche generali della Coppa del Mondo. Marco Odermatt mantiene saldamente la leadership con 1.626 punti, seguito da Lucas Pinheiro Braathen a 958 e Atle Lie McGrath a 844. Grazie al successo odierno, Paris si posiziona al decimo posto con 598 punti, mentre Giovanni Franzoni è nono con 618.
Nella graduatoria di specialità della discesa, Odermatt guida con 706 punti, precedendo Von Allmen (515) e Paris (441); Franzoni si trova al quinto posto con 378 punti.
La competitività della squadra italiana è stata confermata in questa stagione, che ha visto diversi protagonisti emergere nelle varie tappe del circuito. La Coppa del Mondo 2025–2026, giunta alla sua sessantesima edizione, si sta distinguendo per l’elevato livello delle prestazioni e per alcuni risultati storici, tra cui la vittoria di Lucas Pinheiro Braathen per il Brasile e il ritorno degli atleti russi sotto bandiera neutrale.
Una stagione tra record e innovazioni
La stagione in corso è stata caratterizzata da importanti cambiamenti e traguardi storici per lo sci alpino internazionale.
Per la prima volta, i premi in denaro sono stati convertiti in euro, segnando una svolta nella gestione economica della Coppa del Mondo. Il calendario ha incluso numerose tappe tra Europa e Nord America, con alcune modifiche dovute alle condizioni meteorologiche. Tra i momenti più significativi si annoverano la vittoria di Marco Odermatt nella millesima discesa della storia della Coppa del Mondo a Val Gardena e il primo successo di Jan Zabystřan per la Repubblica Ceca nel Super-G.
Il trionfo di Paris a Kvitfjell si inserisce in un contesto di grande competitività e rinnovamento per lo sci alpino, confermando l’Italia tra le nazioni protagoniste e sottolineando la longevità e la costanza di rendimento dell’atleta azzurro.