Zaynab Dosso ha inaugurato la sua partecipazione ai Mondiali Indoor di atletica leggera a Toruń con una dimostrazione di acuta intelligenza tattica. Nella batteria dei 60 metri, la velocista ha conquistato la vittoria con un tempo di 7”07, correndo in riserva e gestendo le energie in vista delle decisive fasi di semifinale e finale, previste per la stessa sera.
La velocista emiliana, che si presenta come co-primatista mondiale stagionale con un impressionante 6”99, ha registrato un tempo di reazione elevato (0,174 s) ai blocchi di partenza. Nonostante ciò, le sono bastati pochi passi per trovare una rapida accelerazione, sviluppando una notevole fluidità nella fase centrale della corsa, per poi “tirare il freno a mano” negli ultimi quindici metri, segno di un controllo assoluto.
Prestazione solida e gestione strategica
Senza la necessità di strafare, Dosso ha superato la batteria con notevole efficienza, confermando l’eccellente stato di forma raggiunto durante l’inverno. Questa stagione è stata costellata da numerosi successi nel World Indoor Tour e da prestazioni cronometriche di assoluto rilievo. La sua medaglia d’argento ai Mondiali Indoor di Nanchino, ottenuta dodici mesi fa, testimonia la continuità di una carriera già proiettata verso l’alto livello.
Il duello con Alfred e le contendenti al podio
Con il suo 7”07, Zaynab Dosso ha nettamente preceduto la canadese Audrey Leduc (7”20, che ha eguagliato il suo primato personale) e la svizzera Léonie Pointet (7”21). Poco dopo, nella quarta batteria, Julien Alfred ha replicato con un convincente 7”06, apparecchiando di fatto il duello per il prestigioso titolo iridato.
Nella medesima serie si è messa in evidenza anche la giovane sedicenne Kelly Doualla, che ha chiuso al terzo posto con 7”27, garantendosi un posto nelle semifinali.
L’attenzione si sposta anche su altre atlete di spicco: la britannica Dina Asher-Smith, che ha registrato un 7”07 nella quinta batteria, e la giamaicana Brianna Lyston, con un 7”06 nella sesta. Entrambe si candidano come potenziali outsider nella corsa al podio. Meno convincenti, invece, sono apparse la lussemburghese Patrizia van der Weken (7”14 nella seconda batteria), la giamaicana Jonielle Smith (7”13 nella terza) e la polacca Ewa Swoboda (7”08 nella settima, pur dando il massimo).
Il record italiano e le ambizioni iridate
Già il 22 febbraio, sempre nell’arena di Toruń, Dosso aveva scritto una pagina storica per l’atletica italiana, abbattendo per la prima volta la prestigiosa barriera dei sette secondi nei 60 metri.
Il suo crono di 6”99 non solo ha stabilito un nuovo record nazionale indoor, ma è anche la migliore prestazione mondiale stagionale, eguagliando quella di Julien Alfred. Questa performance l’ha proiettata di diritto nell’élite europea, rendendola la quinta velocista del continente a raggiungere un tale traguardo.
Un risultato di tale portata ha naturalmente rafforzato le sue ambizioni per i Mondiali Indoor in corso, che si tengono proprio in questa arena polacca dal 20 al 22 marzo, dove punta a confermare il suo status tra le migliori al mondo.