Gli Stati Uniti hanno trionfato nella diciassettesima edizione del Trofeo Città di Jesolo 2026, uno degli appuntamenti più prestigiosi della ginnastica artistica femminile. La formazione a stelle e strisce si è imposta nella gara a squadre seniores con un punteggio di 160.933, precedendo di appena 135 millesimi una magistrale Francia, seconda con 160.798 punti. Un risultato significativo per l'Italia, che ha conquistato il terzo gradino del podio grazie alla sua seconda squadra, mentre la formazione titolare ha incontrato maggiori difficoltà, chiudendo in quinta posizione.
Il dominio statunitense e la solida performance francese
La squadra statunitense vincitrice era composta da Charleigh Bullock, Reese Esponda, Greta Krob, Caroline Moreau e Simone Rose. Queste atlete hanno dimostrato una superiorità che le ha portate al vertice della competizione. La Francia, dal canto suo, ha sfiorato l'impresa con una prestazione eccezionale, guidata da Elena Colas e affiancata da Lola Chassat, Maiana Prat, Célia Serber e Ming Van Eijken, confermando il proprio valore nel panorama internazionale.
L'Italia sul podio con la seconda squadra, difficoltà per le titolari
La Nazionale italiana ha celebrato un inatteso successo con la sua seconda squadra, selezionata dal direttore tecnico Enrico Casella.
Le atlete Sofia Bianchi, Angelica Finiguerra, July Marano, Alessia Marena, Anthea Sisio e Sofia Tonelli hanno conquistato la medaglia di bronzo con un totale di 157.365 punti, riuscendo a superare la Cina, che si è classificata quarta con 157.201. Al contrario, la squadra titolare, composta da Rebecca Aiello, Emma Fioravanti, Benedetta Gava, Giulia Perotti, Martina Maggio ed Emma Puato (quest'ultima infortunatasi al corpo libero), ha registrato numerosi errori, fermandosi in quinta posizione. Le assenze di atlete di calibro come Alice D’Amato, Asia D’Amato, Elisa Iorio e Angela Andreoli hanno pesato notevolmente sulla performance complessiva, in vista dei prossimi Europei e Mondiali.
Analisi delle prestazioni individuali e di squadra
Tra gli spunti positivi per l'Italia, si segnalano il 14.067 ottenuto da Benedetta Gava al volteggio e il 14.133 di Giulia Perotti alle parallele asimmetriche, con un D Score di 6.0. Tuttavia, la trave si è rivelata una prova complessa per diverse azzurre: Giulia Perotti è incappata in più cadute (9.167), così come Martina Maggio (12.367), Emma Fioravanti (11.133) ed Emma Puato (12.967). Errori significativi sono stati commessi anche alle parallele da Emma Puato (10.267), Rebecca Aiello (12.733), Emma Fioravanti (12.933) e Martina Maggio (12.600). Alle spalle di Italia 1, si sono classificate Spagna (152.332), Argentina (148.869), Romania (147.233) e Belgio (143.967).
A livello individuale, la migliore ginnasta è stata la francese Emma Colas, che ha dominato con un punteggio complessivo di 54.032 (13.333 alla tavola, 14.233 sugli staggi, 13.733 sui 10 cm e 12.633 al quadrato). Sul podio individuale l'hanno seguita la statunitense Charleigh Bullock (52.966) e la cinese Rongjinyi Li (52.900), quest'ultima di un soffio davanti all'altra americana Simone Rose (52.867). Tra le italiane, la migliore è stata July Marano, ottava con 52.499, seguita da Angelica Finiguerra (dodicesima con 51.033) e Sofia Bianchi (tredicesima con 51.000). Manila Esposito ha partecipato unicamente alla trave, dove ha registrato una caduta (11.733, D Score 4.9).