Nella sprint femminile in tecnica libera di Coppa del Mondo a Lahti, Jonna Sundling ha conquistato la vittoria, confermando il dominio svedese nella specialità. L’azzurra Iris de Martin Pinter è stata l’unica italiana a raggiungere la semifinale, chiudendo al nono posto.

La vittoria di Sundling e il podio svedese

Jonna Sundling ha condotto la finale, mantenendo quasi sempre la testa della gara e resistendo al ritorno di Linn Svahn, giunta seconda a diciassette centesimi. Al terzo posto si è piazzata la tedesca Coletta Rydzek, a ottantaquattro centesimi, precedendo per soli due centesimi Johanna Hagström, che ha così mancato il tris svedese.

Quinta Moa Ilar e sesta la norvegese Mathilde Myhrvold.

La prova di Iris de Martin Pinter

Iris de Martin Pinter è stata l’unica italiana a superare le qualificazioni e ad accedere alla semifinale. Qui, purtroppo, non è riuscita a trovare lo spazio necessario, concludendo sesta nella sua batteria (quinta dopo un declassamento) e ottenendo il nono posto finale. Nicole Monsorno e Caterina Ganz, inserite nella seconda semifinale, hanno lottato contro atlete come Svahn, Rydzek e Gimmler, chiudendo rispettivamente al quarto e quinto posto nelle rispettive batterie, con piazzamenti finali al sedicesimo e ventitreesimo posto.

Il significato del risultato

La vittoria di Sundling rappresenta il sedicesimo successo in carriera per la fondista svedese, quasi tutti ottenuti nelle gare sprint della Coppa del Mondo.

Questo risultato conferma il suo ruolo di protagonista assoluta nella disciplina.

Per Iris de Martin Pinter, classe 2004, il nono posto a Lahti è un segnale di crescita importante. Essere l’unica italiana in semifinale e chiudere in top ten in una gara di così alto livello rappresenta un risultato di rilievo per il movimento azzurro dello sci di fondo.