Le fondiste italiane Caterina Ganz e Iris De Martin Pinter, reduci dall’ottavo posto nella team sprint femminile di sci di fondo alle Olimpiadi di Milano‑Cortina 2026, hanno espresso fiducia nel futuro e ambizione per le prossime gare.
Amarezza e consapevolezza
Non nascondono un pizzico di amarezza per il risultato, ma riconoscono la qualità della prestazione: sono rimaste agganciate al gruppo di testa, pur senza riuscire a trovare l’allungo decisivo. Ganz ha dichiarato: “Abbiamo fatto una bella gara, non bisogna guardare solo il risultato, eravamo lì con le nazioni più forti.
Oggi non stavo particolarmente bene ma ho dato tutto quello che avevo per la mia squadra, non ho nessun rimpianto. Ci aspettavamo di più, ma se entrambe abbiamo dato il massimo non dobbiamo avere rimpianti e credere che sì, è possibile fare qualcosa di importante. In questi giorni alle Olimpiadi abbiamo capito che non siamo lontane, infatti ci credevamo”. Sulla 50 km, Ganz ha aggiunto: “Non so se ci sarò: valuteremo cosa fare anche per il prosieguo della stagione, c’è ancora un mese di Coppa del mondo. Oggi non avevo delle grandi sensazioni e si sa che la 50 km è la gara più impegnativa”.
Giovani e determinate
De Martin Pinter ha aggiunto: “Mi dispiace chiudere qui l’Olimpiade ma devo essere realista: ho 21 anni, non ho mai fatto una 50 km, non ci si può inventare qualcosa del genere in un contesto come questo; prima devo allenarmi per bene e provarla fuori dai Giochi.
Questa era la prima Olimpiade, già solo arrivarci è qualcosa di molto bello; mi aspettavo di più nella sprint che era la mia gara ma ho fatto fatica ad ingranare. Poi è andata sempre meglio, mi sono stupita di me stessa nella staffetta: la strada è giusta, spero di prendermi qualche soddisfazione nelle ultime gare di Coppa del Mondo. Il mio bilancio è positivo, manca la ciliegina sulla torta, oggi ci credevamo, le gare che abbiamo fatto però bastano: gareggiare qui ha il suo peso, c’è lo stress e bisogna convivere con questo. Siamo qui, sappiamo che ce la possiamo fare, sappiamo che ce la prenderemo, basta avere fiducia”.
Prospettive e prossimi obiettivi
Le due atlete guardano con determinazione alle prossime gare, in particolare alla 50 km, pur con cautela.
Ganz ha sottolineato l’importanza di valutare la propria condizione fisica e il calendario della Coppa del mondo, mentre De Martin Pinter, alla sua prima Olimpiade, punta a crescere con calma e fiducia, convinta che la strada intrapresa sia quella giusta.
La gara e il contesto
La Svezia ha conquistato l’oro nella team sprint femminile di sci di fondo a Lago di Tesero, seguita da Svizzera e Germania. Le azzurre Ganz e De Martin Pinter hanno chiuso ottave, staccate di oltre quaranta secondi dalle vincitrici, ma davanti alla Finlandia, confermando comunque una prestazione solida in un contesto di alto livello.