La Parigi Nizza di ciclismo ha vissuto una giornata drammatica nella sua quarta tappa. La corsa proponeva un percorso collinare con il primo arrivo in salita, a Uchon, ma più che l'altimetria è stato il maltempo a stravolgere la situazione. Il gruppo si è spezzato fin dalle fasi iniziali, tra ventagli e cadute, e a farne le spese è stato anche Juan Ayuso, costretto al ritiro a 45 chilometri dall'arrivo. Nel finale, Jonas Vingegaard è andato a vincere, dopo essere rimasto nell'esiguo gruppo principale trascinato dai RedBull di Dani Martinez.
💥 Chute dans le groupe de tête ! Parmi les coureurs tombés, Juan Ayuso tente de repartir mais il doit finalement mettre pied à terre. Le porteur du @MaillotjauneLCL abandonne la course.
Crash in the leading group! Among the riders involved, Juan Ayuso tries to get going again… pic.twitter.com/LCuHL2FxBN
— Paris-Nice (@ParisNice) March 11, 2026Ayuso abbandona in maglia gialla
La quarta tappa della Parigi Nizza preannunciava il primo confronto in salita tra i pretendenti alla vittoria finale, soprattutto tra la maglia gialla Ayuso e Vingegaard. La corsa è stata però molto diversa dal previsto a causa dell'intenso maltempo che ha imperversato tutto il giorno, con pioggia, freddo e vento ad oltranza.
Il gruppo ha iniziato subito a frazionarsi nelle prime due ore volate a 50 di media. Il vento laterale ha rotto il plotone in diversi ventagli e al comando è rimasto un gruppetto formato da una quarantina di corridori, con una folta presenza della RedBull ma anche gli attenti Vingegaard e Ayuso.
La situazione è cambiata chilometro dopo chilometro, con corridori in difficoltà a causa del freddo, di scivolate, di problemi meccanici, che hanno portato nelle retrovie anche i leader della Ineos, Oscar Onley e Kevin Vauquelin.
La nuova svolta è arrivata a 45 km dall'arrivo, quando una caduta ha visto finire a terra anche McNulty e Ayuso. Lo spagnolo in giallo ha provato a ripartire, ma dopo qualche centinaio di metri si è fermato accasciandosi a bordo strada, un'immagine drammatica che ha fatto da preludio al ritiro.
Tra gli altir hanno abbandonato la corsa anche Davide Piganzoli, Daan Hoole e Pablo Castrillo.
Vingegaard dietro ai RedBull
Davanti è rimasto un gruppetto di superstiti sempre più esiguo, alla fine ridotto appena a quattro corridori della RedBull, Dani Martinez, i gemelli Van Dijke e Denz, e il solo intruso Jonas Vingegaard, rimasto sempre a rimorchio.
I RedBull hanno guidato fino alla salita finale di Uchon, caratterizzata da una sequenza di strappi molto impegnativi e alcuni tratti in contropendenza. Vingegaard ha atteso fino all'ultimo chilometro, il più duro, quindi ha attaccato staccando facilmente Dani Martinez, il capitano designato della RedBull, per scavare un solco importante e andare a vincere la tappa.
Vingegaard ha così concluso al meglio questa giornata dai risvolti drammatici, prendendo la tappa, la maglia gialla e una seria ipoteca sul successo finale di questa Parigi Nizza. I distacchi sono stati enormi. Martinez è arrivato a 42''. Tra gli altri uomini di classifica Vauquelin ha perso 3'38'', Lenny Martinez 4'02''. La generale appare già al sicuro per Vingegaard, con Dani Martinez a 52'' e tutti gli altri ad oltre tre minuti.