Andy Murray, ex numero uno al mondo e tre volte vincitore di tornei del Grande Slam, ha dichiarato a The Athletic di aver considerato un ritorno nel coaching. Le sue priorità attuali sono diverse, ma ha lasciato aperta la possibilità per il futuro. Lo scozzese ha espresso queste riflessioni in un'intervista.

Murray ha rivelato: "In qualche momento della mia vita ho pensato di tornare nel mondo degli allenatori. Per ora le mie priorità sono altre, però mi piacerebbe riprovarci in futuro. Mi piace l’idea di aiutare un giocatore molto più giovane.

Qualcosa di simile, anche se non mi aspetto lo stesso risultato, alla relazione Alcaraz-Ferrero. Un giocatore giovane che si può aiutare e sul quale si può avere influenza. Sarebbe per me molto interessante, ma adesso non è il momento"

Nessun futuro nel commento sportivo

Nonostante un'esperienza come commentatore a Wimbledon 2018 (Nadal vs Del Potro), Andy Murray ha chiarito di non intendere intraprendere una carriera nel commento sportivo. Fu una scelta dettata dal momento, non una direzione professionale futura.

Le scelte non convenzionali di Murray nel coaching

Nella sua carriera, Andy Murray ha spesso fatto scelte non convenzionali in tema di allenatori. A lungo supportato da Ivan Lendl, nel 2014 è diventato il secondo tennista nella top ten ATP a farsi allenare da una donna: Amelie Mauresmo, ex numero uno WTA e due volte campionessa Slam.

Questa decisione ha sottolineato la sua apertura mentale e la volontà di esplorare nuove prospettive nell'allenamento.

Un'esperienza pregressa come allenatore

Nel 2025, Andy Murray ha già avuto una breve ma significativa esperienza nel ruolo di allenatore, collaborando con Novak Djokovic da novembre fino a maggio. Ha descritto quell’esperienza come molto impegnativa ma anche ricca di insegnamenti. Questa parentesi gli ha permesso di acquisire nuove prospettive e ha lasciato aperta la possibilità di tornare a ricoprire un ruolo simile in futuro, consolidando il suo interesse per il coaching.