Venus Williams, icona indiscussa del tennis mondiale e già numero uno del ranking, ha offerto una lezione di vita e di successo ai futuri professionisti durante la cerimonia di laurea 2026 della Loyola Marymount University (LMU) di Los Angeles. Nel suggestivo scenario del Sunken Garden, la quattro volte campionessa olimpica ha ricoperto il ruolo di oratrice principale, condividendo con quasi tremila studenti, tra laureandi, laureati e studenti di giurisprudenza, e le loro famiglie, le profonde riflessioni maturate nel corso della sua straordinaria carriera sportiva e personale.
Il fulcro del suo intervento ha risuonato come un potente invito all'azione e alla fiducia in se stessi, un principio che Williams ha riconosciuto come il più grande dono ricevuto dai suoi genitori. "Uno dei più grandi doni che i miei genitori mi hanno dato è stata la fiducia in me stessa", ha dichiarato con enfasi la campionessa. Ha poi esortato i neolaureati a non attendere passivamente che il successo si manifesti per caso, ma a perseguire i propri obiettivi e sogni con una determinazione e un coraggio paragonabili a quelli di un atleta di fronte a una sfida cruciale. "Nessuno vi dirà che ve lo siete meritato solo perché siete brave persone, o che è arrivato il vostro momento fortunato. Le vittorie vanno a chi le cerca", ha ammonito, sottolineando l'importanza dell'iniziativa personale.
Il valore del fallimento e la forza della resilienza
Approfondendo il tema della resilienza, Venus Williams ha attinto copiosamente alla sua vasta esperienza nel mondo del tennis, un percorso costellato tanto di trionfi memorabili quanto di battute d'arresto significative. Ha messo in luce il valore intrinseco dell’errore e del fallimento come potenti catalizzatori di apprendimento e crescita individuale. "Nel fallimento impari molto più su te stesso di quanto potresti mai imparare vincendo", ha affermato, offrendo una prospettiva controintuitiva ma profondamente vera. Ha poi aggiunto una riflessione incisiva: "Se non hai mai fallito, non hai mai provato davvero, e se non hai spinto abbastanza, hai scelto la strada più sicura".
La tennista ha incoraggiato i laureati a non soccombere alla paura o alla possibilità di commettere errori, ma a considerarli come una parte integrante e necessaria del percorso di crescita. "È irrealistico pensare di non avere mai paura o di non sbagliare mai. Ma è possibile affrontare la paura e metterla al suo posto", ha spiegato, fornendo una chiave di lettura per gestire le incertezze.
Nel corso del suo ispirato discorso, Venus Williams ha più volte richiamato l'importanza fondamentale della disciplina, della spiritualità e della perseveranza, valori che ha riconosciuto come pilastri della sua formazione, trasmessi dalla famiglia e radicati nella sua infanzia a Compton, in California. Ha inoltre enfatizzato come la visualizzazione chiara degli obiettivi e la crescita continua siano aspetti cruciali da coltivare con intenzionalità, ben oltre il momento del conseguimento del titolo accademico.
Un inno alla gioia e alla gratitudine per il percorso compiuto
Concludendo il suo messaggio, intriso di un profondo senso di gioia e gratitudine, Williams ha invitato i neolaureati a celebrare con pienezza il loro traguardo raggiunto e a riconoscere il valore inestimabile del lungo e impegnativo percorso intrapreso. "Sarebbe un disservizio per voi e per il vostro impegno se oggi non vi celebrassimo, così come i sacrifici vostri e delle vostre famiglie, se non concludessimo con pura gioia", ha affermato con commozione. "Spero che abbiate trovato gioia nel viaggio che vi ha portato fin qui. È per questo che abbracciamo il processo e il senso di orgoglio che deriva dal risultato". Un momento culminante che ha sigillato una giornata memorabile per l'intera comunità accademica della LMU.