Jonas Vingegaard ha messo un’altra firma nel Giro d’Italia 2026 di ciclismo, vincendo la nona tappa e battendo il record di scalata a Corno alle Scale con una prestazione da vero campione. La tappa, il secondo arrivo in salita della corsa rosa, ha visto il danese della Visma e la sua squadra gestire la corsa con calma e strategia, più che con aggressività fin dall’inizio. La corsa è stata guidata dalla Decathlon di Felix Gall. La squadra francese ha annullato la fuga che aveva lanciato al comando Giulio Ciccone, dando di fatto una grande opportunità di vincere nuovamente a Vingegaard.
'Sull'ultima salita abbiamo deciso di provarci'
Nel finale, Gall ha attaccato con il danese a ruota che poi ha rilanciato nell'ultimo chilometro andando a vincere la tappa e guadagnare altro terreno in classifica generale. Vingegaard ha demolito il precedente record di scalata stabilito a Corno alle Scale nel 2004 da Gilberto Simoni. Se allora il trentino impiegò 24'12” per completare i 10,8 km con pendenza media del 6,1%, oggi il danese ha chiuso in 22'31”, rifilando quasi due minuti al tempo storico.
Una prestazione che testimonia l'evoluzione delle prestazioni nel ciclismo moderno, ma anche la forza del leader della Visma, che ha raggiunto questo risultato con apparente scioltezza.
«Non volevamo davvero correre per la vittoria di tappa – ha commentato Vingegaard nell’intervista post-gara – ma presto abbiamo capito che la Decathlon puntava forte su questo arrivo.
Quando la possibilità della vittoria si è fatta concreta nell’ultima salita, abbiamo deciso di provarci.»
I complimenti a Piganzoli
La mossa decisiva è arrivata a circa 900 metri dal traguardo, quando il danese ha saputo rilanciare dopo l'attacco di Gall, dimostrando ancora una volta freddezza e tempismo.
Oltre alla soddisfazione personale, Vingegaard ha voluto sottolineare anche la prova del giovane compagno di squadra Davide Piganzoli, terzo sul traguardo: «È un ragazzo bravo e altrettanto forte. Sono molto contento per lui, sta facendo una grande corsa."
In classifica generale, prima del primo giorno di riposo, Vingegaard occupa la seconda posizione, subito dietro alla maglia rosa Afonso Eulálio.
«Siamo dove volevamo essere — ha dichiarato —. La posizione in classifica è buona e tutto sembra procedere come speravamo."
Con questa tappa, il campione danese ha confermato di essere il grande favorito di questo Giro d'Italia.