Tornato in campo dopo ventisette partite di assenza per infortunio al ginocchio, Stephen Curry ha subito confermato la sua mira infallibile con ventinove punti contro gli Houston Rockets. Il playmaker ha così raggiunto quota novemila canestri dal campo in carriera, divenendo il 26° giocatore NBA a tagliare tale traguardo. Nonostante la sua prestazione, i Golden State Warriors sono stati sconfitti 117-116 dai Rockets, con Curry che ha sfiorato il canestro decisivo allo scadere.
Curry, rientrato dopo il 30 gennaio e una lunga riabilitazione, ha giocato 26 minuti, segnando 11 tiri su 21 tentativi e 5 triple su 10.
A cui ha aggiunto 4 assist e 2 rimbalzi. La partita ha segnato anche il debutto in campo con il fratello Seth, unitosi ai Warriors in stagione. Nonostante il tempo lontano dal campo e il nuovo ruolo dalla panchina, Curry ha saputo incidere immediatamente.
La corsa ai playoff dei Warriors
I Golden State Warriors hanno tentato una rimonta dal meno quindici nel terzo quarto, guidati da Curry che ha sfiorato il tiro decisivo a fil di sirena. Attualmente decimi nella Western Conference con 4 gare ancora da disputare, sono destinati al play-in per il terzo anno consecutivo. La squadra dovrà affrontare i Portland Trail Blazers e, in caso di vittoria, una tra Phoenix Suns o Los Angeles Clippers per l'accesso ai playoff.
Gli altri risultati della notte NBA
Nella stessa notte, i Dallas Mavericks hanno superato i Los Angeles Lakers 134-128, grazie a Cooper Flagg (45 punti, 8 rimbalzi, 9 assist). Privi di Luka Doncic e Austin Reaves per infortunio, i Lakers hanno subito la seconda sconfitta di fila, venendo raggiunti al terzo posto a Ovest dai Denver Nuggets, forti di 8 vittorie consecutive. I campioni in carica degli Oklahoma City Thunder, leader della conference, hanno dominato gli Utah Jazz 146-111, con Shai Gilgeous-Alexander (20 punti, 7 assist).
Il ritorno di Curry rappresenta un segnale importante per le ambizioni dei Warriors in vista della fase finale della stagione, nella speranza che la sua presenza sia determinante per superare il play-in e raggiungere i playoff NBA.