Le recenti dichiarazioni di Gabriele Gravina, presidente della FIGC, rilasciate dopo la sconfitta dell’Italia ai rigori contro la Bosnia a Zenica, hanno scatenato forti reazioni nel panorama sportivo italiano. Gravina, commentando il successo di altre discipline rispetto al calcio, aveva affermato: "Negli sport dilettantistici si possono adottare scelte e decisioni che nel mondo professionistico non è possibile. E mi riferisco all’impiego di tanti giovani, all’interno delle divisioni under e dei propri tornei. Per non parlare di altri sport, che sono poi sport di Stato.
Basti pensare allo sci, eccezione fatta per Arianna Fontana, tutti gli altri sono dipendenti del nostro Stato".
Le affermazioni del presidente federale hanno generato un'ondata di dissenso, suscitando critiche dal ministro dello sport Andrea Abodi e da numerosi atleti olimpici, che hanno replicato sui social network. Il biathleta Tommaso Giacomel ha commentato ironicamente: "Se il calcio è professionismo allora Sinner è un amatore. Avanti così". La pattinatrice Francesca Lollobrigida, icona dei Giochi di Milano Cortina 2026, ha pubblicato uno screenshot della conferenza di Gravina, aggiungendo: "Sono una dilettante", con un'emoji sorridente. Anche Pietro Sighel, stella dello short track, ha risposto: "Dilettanti?
Se può aiutare qualche calciatore, mi metto a disposizione per fare cambio".
Il dibattito sul valore degli sport
Le parole di Gravina hanno riacceso il dibattito sul riconoscimento e sul valore degli sport non calcistici in Italia. La reazione degli atleti olimpici evidenzia come il termine "dilettante" sia percepito come riduttivo, non rendendo giustizia all'impegno e ai risultati internazionali. Il confronto tra il calcio professionistico e le altre discipline, spesso sostenute dallo Stato, rimane un tema centrale nel panorama sportivo nazionale, toccando l'identità e il prestigio degli sportivi.
Il ruolo del calcio dilettantistico per Gravina
In un contesto differente, durante la premiazione delle Benemerenze della Lega Nazionale Dilettanti (LND), Gabriele Gravina aveva espresso un'opinione che, seppur apparentemente in contrasto, sottolinea un altro aspetto del mondo sportivo.
Il presidente della FIGC aveva affermato che "la Lega Nazionale Dilettanti è il cuore pulsante del sistema calcio: un movimento di migliaia di società, centinaia di migliaia di atleti, dirigenti e volontari che ogni giorno tengono vivo il valore autentico dello sport". Gravina aveva inoltre enfatizzato il ruolo sociale, educativo e culturale svolto dal calcio dilettantistico, elogiando l'impegno di società e dirigenti attivi sul territorio. Queste diverse prospettive alimentano la discussione sul valore e sul riconoscimento degli sportivi italiani.