È stato ufficializzato oggi l'incarico di Massimo Sessa come commissario straordinario per le opere necessarie allo svolgimento della fase finale di Euro 2032 in Italia. Il decreto di nomina, registrato dalla Corte dei Conti, rende pienamente effettivo l'incarico e definisce con precisione la struttura tecnica commissariale che lo supporterà.
Massimo Sessa: il profilo e il nuovo ruolo per Euro 2032
L'ingegner Massimo Sessa, già stimato presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, assume ora formalmente il prestigioso ruolo di commissario straordinario.
Il decreto che ne sancisce la nomina, firmato dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri Mantovano, ha ricevuto la registrazione dalla Corte dei Conti, rendendo così l'incarico immediatamente operativo.
Il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, ha evidenziato che Sessa avrà il compito cruciale di coordinare e supportare tutte le attività e gli interventi relativi alle infrastrutture sportive destinate a ospitare Euro 2032. La sua azione mirerà a semplificare e accelerare le procedure amministrative, basandosi sulle iniziative già avviate dai soggetti privati promotori.
In questo contesto, il commissario Sessa è già attivamente impegnato sui piani di intervento. L'obiettivo primario è garantire la disponibilità, entro i tempi stabiliti dalla UEFA e su proposta della FIGC, di cinque stadi che siano pienamente conformi ai rigorosi requisiti previsti in fase di candidatura per l'evento continentale.
Il quadro normativo e i poteri del commissario
L'incarico di Massimo Sessa si inserisce in un quadro normativo ben definito, delineato dall'articolo 9-ter del decreto-legge n. 96 del 2025. Tale disposizione istituisce la figura del commissario straordinario per gli stadi specificamente in vista di Euro 2032. La nomina avviene tramite decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta dell'autorità politica delegata in materia di sport, in concerto con i ministri competenti.
Il commissario resterà in carica per un periodo definito, precisamente fino al 31 dicembre 2032, a testimonianza della lunga e complessa fase di preparazione dell'evento. A Sessa sono attribuiti ampi poteri di indirizzo, coordinamento e attuazione per la realizzazione e l'adeguamento delle infrastrutture sportive.
Egli avrà la facoltà di semplificare le procedure e, se necessario, di esercitare poteri sostitutivi per superare eventuali ostacoli burocratici.
Il compenso per l'incarico è stato stabilito con precisione: un massimo di 44.234 euro per il 2025 e di 132.700 euro per ciascun anno dal 2026 al 2032. Inoltre, il commissario potrà elaborare piani di intervento dettagliati per adeguare gli stadi, anche attraverso l'emissione di ordinanze e l'applicazione di poteri sostitutivi, sempre in stretto coordinamento con le regioni o province autonome interessate. La struttura di supporto al commissario potrà contare su un team di massimo dieci persone, per garantire l'efficacia delle operazioni.