L'affollato programma di aprile del ciclismo pro si è diviso tra le classiche del nord e l'Itzulia, il Giro dei Paesi Baschi. In Belgio è stata grande sfida tra velocisti nel doppio appuntamento maschile e femminile, con le firme di Tim Merlier e Charlotte Kool. All'Itzulia è stata una giornata interlocutoria per la classifica finale, già in mano al dominatore delle prime due tappe Paul Seixas. A vincere è stato Axel Laurance, grazie ad una fuga da lontano, ma la corsa è stata segnata dal ritiro di Isaac del Toro a causa di una caduta.

Prima vittoria del 2026 per Merlier

A metà strada tra il Fiandre e la Roubaix, la campagna di classiche del nord ha proposto la Scheldeprijs Vlaanderen, corsa senza muri e con poco pavè, destinata ai grandi velocisti. Al via si sono presentati, tra gli altri, Philipsen, Groenewegen e Merlier. Una fuga di sei corridori si è lanciata all'attacco nelle fasi iniziali, per poi ridursi ai soli Carpenter, Dissel e Killy. Il gruppo è stato decimato da due cadute, in cui sono rimasti coinvolti anche alcuni sprinter come Groenewegen, Bauhaus e Fretin.

Nel finale i fuggitivi sono stati raggiunti e il gruppo ormai composto da una quarantina di corridori si è giocato la vittoria allo sprint. La Alpecin ha guidato Philipsen, che però si è trovato in una posizione perfino troppo avanzata. Da dietro ha rimontato Meeus con Tim Merlier a ruota, che a centor strada ha esploso la sua prtogressione micidiale. Il belga ha così centrato la terza vittoria di fila alla Scheldepris, la prima in questa stagione che lo ha visto partire in grande ritardo a causa di un infortunio. Al secondo posto si è piazzato Bittner, al terzo Jeanniere, mentre Philipsen ha chiuso solo ottavo. Nella corsa femminile è stata Charlotte Kool a sprintare davanti a Nienke Veenhoven e Elisa Balsamo.

Seixas saldamente in giallo

Contemporaneamente si è corsa anche la terza tappa dell'Itzulia, il Giro dei Paesi Baschi. Il percorso con diversi saliscendi ma senza salite particolarmente selettive ha regalato un'ottima occasione per una fuga da lontano. Al comandi si è formato un gruppetto di una quindicina di corridori, tra cui Lorenzo Fortunato, Axel Laurance, Ilan Van Wilder, Igor Arrieta, con il gruppo guidato dai compagni di Paul Seixas che ha lasciato circa tre minuti.

Sulla salita di Sarasola, Arrieta e Laurance sono partiti all'attacco e hanno approfittato di un po' di indecisione degli altri fuggitivi per guadagnare il terreno decisivo.

Nel finale Arrieta è partito lungo nel suo sprint, facendo da punto di riferimento a Laurance che lo ha saltato facilmente andando a vincere la tappa.

Purtroppo la corsa ha perso uno dei suoi protagonisti, Isaac del Toro. Il messicano è caduto nelle fasi centrali, ha ripreso la corsa, ma dopo qualche chilometro ha deciso di fermarsi e ritirarsi. Paul Seixas è ancora al comando della generale con 1'59'' su Roglic e 2'08'' su Lipowitz.