Tadej Pogacar ha firmato una vittoria di straordinaria autorità al Giro delle Fiandre, definendo la sua prestazione come “una gara pazzesca, durissima sin dall’inizio”. Il campione sloveno ha dominato la classica fiamminga, confermando la sua eccezionale forma e proiettandosi con fiducia verso il prossimo appuntamento clou, la Paris-Roubaix, l’“Inferno del Nord”.

La Dominazione al Giro delle Fiandre

La classica belga, un percorso estenuante di 278 chilometri tra Anversa e Oudenaarde, ha messo alla prova i ciclisti con i suoi iconici muri e i temuti tratti in pavé.

È stato sull'Oude Kwaremont, a 57 chilometri dal traguardo, che Pogacar ha sferrato l'attacco decisivo, lasciando i suoi avversari alle spalle. Inizialmente, solo Mathieu van der Poel e Remco Evenepoel sono riusciti a tenere il suo ritmo incalzante. Tuttavia, la determinazione di Pogacar è stata inarrestabile: sul Paterberg, il belga Evenepoel ha ceduto, non riuscendo a mantenere la ruota dello sloveno. Pogacar ha così raggiunto la cima con un vantaggio di sei secondi, un margine che ha saputo gestire e ampliare progressivamente fino al traguardo, tagliandolo in solitaria per una vittoria trionfale e incontestabile.

Dietro al vincitore, il podio ha visto Mathieu van der Poel conquistare il secondo posto, seguito da Remco Evenepoel in terza posizione.

A completare la top five, Wout van Aert si è classificato quarto e Mads Pedersen quinto, giungendo al traguardo con un distacco di quasi tre minuti.

Le Dichiarazioni del Campione

Il campione ha condiviso le sue sensazioni post-gara: “Abbiamo più o meno collaborato nel gruppo di testa, ed è stato un vantaggio per me”. Ha poi riflettuto sulla pressione che accompagna le sue rare apparizioni: “Non corro molto, quindi quando lo faccio sento la pressione di dover vincere”. Nonostante ciò, la sua soddisfazione è palpabile: “Finora tutto è andato alla perfezione, quindi posso essere più che soddisfatto”.

Obiettivo Paris-Roubaix: L'Ultimo Monumento

Questo successo al Fiandre segna il terzo Monumento vinto da Pogacar nel 2026, dopo le prestigiose Strade Bianche e Milano-Sanremo.

Con un palmarès già ricco, la Paris-Roubaix rimane l'unico Monumento che ancora gli sfugge. Lo sloveno ha espresso grande fiducia e motivazione in vista di questa sfida: “Arriverò alla Roubaix la prossima settimana motivato, ma cercherò di godermi il pavé”.

A dimostrazione della sua meticolosa preparazione, Pogacar ha già effettuato una nuova ricognizione dei settori in pavé nel nord della Francia. Questa sessione di allenamento intensivo sull'Inferno del Nord è cruciale per affinare i suoi riferimenti e strategie su un terreno così tecnico e impegnativo, fondamentale per affrontare al meglio l'ultima grande classica di primavera.