Remco Evenepoel ha già conquistato importanti traguardi nelle corse a tappe durante la sua carriera, tra cui la vittoria alla Vuelta a España e un podio al Tour de France due anni fa. Nonostante questi risultati, il suo futuro come uomo da grandi giri resta pieno di dubbi ed è un tema di dibattito tra addetti ai lavori e appassionati del ciclismo. Evenepoel ha continuato a mostrare delle difficoltà sulle grandi salite, terreno in cui non ha evidenziato progressi con l'inizio dell'avventura alla RedBull. Tuttavia, il corridore di 26 anni non sembra intenzionato a cambiare la sua strategia, continuando a sognare in grande, con l’ambizione di vincere il Tour de France.

'Non posso e non voglio rinunciare ai grandi giri'

Il panorama attuale delle grandi corse a tappe del ciclismo è dominato da due indiscussi protagonisti, Tadej Pogacar e Jonas Vingegaard, due campioni che negli ultimi anni hanno azzerato la concorrenza facendo gara a sè. A complicare ulteriormente le cose per Evenepoel è l'irruzione del francese Paul Seixas, il fenomeno della nuova generazione che sembra destinato a giocarsi la vittoria finale del Tour in tempi brevi.

In questo contesto, la domanda che molti si pongono è se Evenepoel riuscirà mai a imporsi stabilmente come un punto di riferimento nelle corse a tappe più importanti. Una possibile svolta potrebbe sembrare l’idea di concentrarsi maggiormente sulle classiche, grazie anche al'eccellente debutto al Giro delle Fiandre.

Proprio su questo punto Evenepoel si è espresso chiaramente in un’intervista rilasciata a Het Laatste Nieuws: "Non è possibile e non posso farlo”, ha detto, riferendosi all’idea di rinunciare ai grandi giri. "Io e il team condividiamo questa ambizione, ed è per questo che sono venuto alla Red Bull-BORA-hansgrohe. Ho l'ambizione di vincere gare a tappe e di essere e rimanere un corridore di altissimo livello nelle gare di un giorno".

'Tadej lo fa da diversi anni'

Evenepoel ha quindi spiegato il suo piano per il futuro, ispirandosi al modello di Pogacar, che da anni riesce a combinare con successo la preparazione per le classiche di primavera con la performance al top al Tour de France. "Quindi dico: ‘Ora tocca a te trovare un modo per combinare le due cose’.

Tadej lo ha già fatto per diversi anni di fila. Ok, lui è un tipo… diverso", ha confessato con un sorriso. "Ma penso di avere anche io le capacità per concentrarmi prima sulle classiche in primavera e poi dare il massimo per il Tour".

Questa dichiarazione sottolinea la determinazione di Evenepoel nel voler continuare a essere protagonista sia nelle corse di un giorno che nei grandi giri, senza dover scegliere un percorso esclusivo. Il supporto del team Red Bull-BORA-hansgrohe appare fondamentale per raggiungere questo obiettivo ambizioso, offrendo al corridore belga la struttura necessaria per ottimizzare la preparazione e la gestione delle competizioni durante l’intera stagione.