Il ciclismo sta assistendo alla nascita di un nuovo fenomeno che promette di riscrivere le gerarchie del gruppo. Paul Seixas, 19enne francese della Decathlon, ha sbaragliato il campo nella seconda tappa del Giro dei Paesi Baschi. Sulla salita di San Miguel de Alarar, punto chiave della corsa, Seixas ha fatto il vuoto rispetto ad avversari di altissimo livello come Lipowitz, Roglic e Del Toro, ma incapaci di reagire minimamente. Il francese ha coronato la salita con un minuto di vantaggio, ha aggredito la discesa con lucidità e piena padronanza, data anche dalla sua esperienza nel fuoristrada, e poi ha guadagnato ancora nella breve risalita finale.

Seixas attacca ad inizio salita

La seconda tappa del Giro dei Paesi Baschi proponeva subito un percorso molto impegnativo, segnato dalla salita a San Miguel de Alarar, nove chilometri all'8%, e poi una discesa tecnica prima del traguardo di Cuevas de Mendukilo. Nella prima parte si è formata una fuga in cui si sono inseriti tra gli altir anche Ethan Hayter e Bruno Armirail.

La Decathlon del leader della generale Paul Seixas ha preso la testa del gruppo, tirando fino all'inizio della salita decisiva di San Miguel De Alarar.

Gli ultimi compagni del francese hanno fatto il forcing sulle prime rampe per poi lasciare spazio alla maglia gialla, che ha dimostrato una straordinaria forza e autorevolezza, Seixas ha attaccato subito frontalmente, facendo una netta differenza. Solo Florian Lipowitz ha tentato una timida reazione, che è servita solo a selezionare un po' il gruppo.

Seixas ha continuato la sua azione formidabile, salendo con una sensazione di facilità ed efficacia vista raramente. Il francese ha coronato la salita con quasi un minuto sul gruppo inseguitore che si è spezzato per una nuova iniziativa di Lipowitz a cui hanno risposto Skjelmose, Uijtdebroeks e izagirre, mentre Roglic e Del Toro sono rimasti un po' più attardati.

Due minuti meglio del precedente record

Seixas ha disegnato perfettamente la discesa, dimostrando le sue abilità anche in questo aspetto, e poi ha di nuovo rilanciato sulla breve risalita finale cogliendo una vittoria di enorme valore. A 1'25'' è arrivato un gruppetto con Skjelmose, Roglic, Uijtdebroeks, Lipowtiz, con Del Toro leggermente più attardato. Ayuso, ancora indietro di condizione dopo il ritiro alla Parigi Nizza, è finito a due minuti e mezzo.

La classifica appare già nelle mani di Paul Seixas dopo appena due giorni. Il 19enne francese ha 1'59'' su Roglic e 2'08'' su Lipowitz.

Seixas ha anche demolito il record di scalata a San Miguel de Alarar, completando la salita in 24'57''. Il precedente primato era stato segnato nella Vuelta Espana 2014 da Fabio Aru in 26'53''.