Paul Seixas ha scritto la prima pagina della sua storia nel grande ciclismo diventando il più giovane vincitore di sempre della Freccia Vallone. Ad appena 19 anni e 7 mesi, il campioncino che sta facendo impazzire e sognare la Francia ha vinto con apparente disinvoltura e grande freddezza sul Muro di Huy, uno degli scenari più iconici del ciclismo. La corsa è stata molto lineare, come di consueto, fino alla sfida sul Muro che ha visto Seixas attendere la parte più dura per iniziare una progressione con cui ha costretto tutti alla resa.
⚔️ La grande bataille attendue a bien eu lieu sur le mur de Huy ! 🍿
⏪ Revivez le dernier kilomètre de la Flèche Wallonne 2026
⚔️ The showdown we were all waiting for unfolded on the Mur de Huy! 🍿
⏪ Relive the last kilometre of the 2026 #FlecheWallonne pic.twitter.com/5HagMn4RNW
— La Flèche Wallonne (@flechewallonne) April 22, 2026Freccia, tutti in attesa del Muro
Con l'assenza di molti big, a partire da Pogacar e Evenepoel, la Freccia Vallone ha concentrato le sue attenzioni sulla prima volta del fenomeno emergente Paul Seixas in una classica del nord. La corsa è andata via nel solco tradizionale, con una fuga da lontano e i favoriti in attesa dell'ultima e decisiva scalata al Muro di Huy. A partire all'attacco sono stati Sjoerd Bax, Jardi Christian van der Lee, Vincent van Hemelen, Andreas Leknessund, Alan Jousseaume e Jakub Otruba.
Il gruppo ha concesso circa tre minuti, poi il lavoro delle squadre dei favoriti, la Decathlon di Seixas, la UAE di Cosnefroy e la Lidl Trek di Skjelmose, ha cominciato a limare il distacco. I due passaggi sul Muro di Huy non hanno acceso la corsa, che ha visto una progressiva scrematura tra i battistrada, finchè Leknessund è rimasto da solo al comando.In gruppo si sono verificate alcune cadute a causa della lotta per mantenere le posizioni di testa. Tra gli altri, ne ha fatto le spese anche Marc Hirschi, che è stato costretto al ritiro.
Seixas irresistibile sulla scalata finale
Leknessund è stato ripreso negli ultimi dieci chilometri e tutto si è risolto, come previsto, nella scalata finale al Muro di Huy.
Seixas ha preso la salita in posizione ottimale grazie ai compagni di squadra, mentre Skjelmose è rimasto troppo indietro. Insieme a Seixas si sono schierati in prima fila anche Ben Tulett e Benoit Cosnefroy, ma quando il giovane francese ha iniziato ad imprimere il suo forcing, uno dopo l'altro gli avversari sono stati costretti a cedere. Nel tratto più duro, Seixas ha accelerato ulteriormente mettendo al sicuro la vittoria, mentre dietro è risalito Mauro Schmid, che ha rimontato Tulett per la seconda piazza.
A 19 anni e 7 mesi, Seixas è così diventato il più giovane vincitore di sempre della Freccia Vallone. I dati della scalata finale al Muro di Huy testimoniano l'impressione destata dal francese.
Seixas ha completato la scalata in 2'43'', più veloce dei tempi fatti segnare da Tadej Pogacar nelle sue due vittorie, 2'46'' e 2'55''. Il record sul Muro resta di 2'41'', stabilito da Alejandro Valverde nel 2014 e pareggiato da Julian Alaphilippe nel 2021.