Vinícius Junior, attaccante del Real Madrid, ha manifestato il suo sostegno a Lamine Yamal, giovane talento del Barcellona, mettendo un "like" al post social in cui quest'ultimo condannava i cori anti-Islam. Il gesto del brasiliano, noto per il suo impegno contro il razzismo, segue la denuncia di Yamal, che aveva definito il coro "Chi non salta è musulmano" una mancanza di rispetto e un comportamento intollerabile, per un calcio più inclusivo e rispettoso.
La denuncia di Yamal e il contesto dell'amichevole
L'episodio che ha coinvolto Lamine Yamal si è verificato durante l'amichevole tra Spagna ed Egitto, disputata presso il RCDE Stadium di Cornellà-El Prat.
Il post social di Yamal: "Ieri allo stadio si è sentito il coro "chi non salta è musulmano". So che era rivolto alla squadra avversaria e non era una cosa personale contro di me, ma come musulmana non posso non considerarlo una mancanza di rispetto e qualcosa di intollerabile. Capisco che non tutti i tifosi siano così, ma a coloro che cantano queste cose: usare una religione come oggetto di scherno in campo vi fa apparire come persone ignoranti e razziste. Il calcio è fatto per divertirsi e tifare, non per mancare di rispetto alle persone per ciò che sono o in cui credono".
Il sostegno di Vinícius e la solidarietà dei campioni
La solidarietà di Vinícius Junior a Lamine Yamal assume un significato particolare, non solo per il suo riconosciuto impegno contro il razzismo, ma anche per la storica rivalità tra Real Madrid e Barcellona.
Il suo "like" al post di Yamal è un segnale forte e inequivocabile. A Vinícius si sono uniti numerosi altri campioni del calcio internazionale, che hanno manifestato il loro appoggio al giovane talento. Tra questi figurano nomi di spicco come Paul Pogba, Xavi Hernández, Achraf Hakimi, Marco Asensio e Carles Puyol, a testimonianza di una condanna unanime verso ogni forma di discriminazione nel calcio.
Le indagini in corso e le possibili sanzioni
L'episodio dei cori anti-Islam non è passato inosservato alle autorità competenti. Sono state prontamente avviate indagini per fare piena luce sull'accaduto e identificare i responsabili. I Mossos d’Esquadra e la Polizia Nazionale stanno esaminando attentamente i fatti, raccogliendo elementi utili.
Parallelamente, la FIFA ha aperto un procedimento disciplinare che potrebbe avere serie ripercussioni sulla federazione spagnola. Le possibili sanzioni previste dal codice disciplinare della FIFA includono multe pecuniarie, la disputa di partite a porte chiuse o altre misure punitive. Tali provvedimenti possono essere applicati anche in assenza di colpa diretta della federazione, qualora i cori intonati offendano la dignità di un gruppo per motivi religiosi o etnici, ribadendo l'impegno dell'organo calcistico mondiale a contrastare ogni forma di discriminazione.