Dopo tante sfortune, incidenti e cadute, Wout Van Aert ha finalmente coronato il suo infinito inseguimento alla Parigi - Roubaix. La corsa ha regalato colpi di scena a non finire, in una sceneggiatura dai risvolti sportivamente drammatici e carica di emozioni forti. Le forature che hanno bersagliato a ripetizione quasi tutti i big hanno creato delle dinamiche impreviste, portando Van der Poel ai margini della corsa già nella Foresta di Arenberg. Anche Pogacar e Van Aert sono stati costretti a una doppia sosta, ma negli ultimi 50 km hanno dato vita ad un intenso duello testa a testa, fino alla volata del belga nel velodromo di Roubaix.

Niente fughe, si vola a 50 di media

La Parigi-Roubaix è partita ad oltre 50 di media, con tanti attacchi ma senza che nessuna fuga sia riuscita a prendere spazio. Il gruppo è filato via compatto a tutta velocità verso i primi settori di sterrato, dove più che le azioni d'attacco sono state le numerose forature a determinare le dinamiche della corsa. Pedersen e Van Aert sono stati i primi a bucare ed essere costretti alla rimonta, poi a 120 km dall'arrivo è stata la volta di Pogacar.

Il campione del mondo ha dovuto prendere la bici dell'assistenza neutra prima di essere raggiunto dall'ammiraglia e poi coronare l'inseguimento poco prima della Foresta di Arenberg spendendo tutti i compagni tranne Vermeersch. L'episodio più sfortunato è toccato a Van der Poel, che ha forato nella Foresta e ha perso un paio di minuti cercando prima di ripartire con la bici di Philipsen per poi prendere una ruota da Del Grosso e infine cambiare bici.

All'uscita dalla Foresta si è formato un gruppetto con Pogacar, Van Aert, Laporte, Pedersen, Bissegger, Pithie, a cui si sono riaccodati Ganna e Meeus. Ganna ha però immediatamente forato perdendo molto tempo, e poco dopo sono stati nuovamente Van Aert e Pogacar a bucare, rientrando però prontamente.

Seconda classica monumento per Van Aert

Incredibilmente, però, Ganna e Van der Poel si sono ritrovati insieme nelle retrovie e unendo le forze hanno inscenato una spettacolare rimonta. Vedendo riapparire la minaccia di Van der Poel, Van Aert ha accelerato a più di 50 km dall'arrivo e solo Pogacar è riuscito a rispondere, dando il via ad un intensissimo testa a testa. Van der Poel ha insistito riprendendo il gruppetto di Laporte, mentre Ganna è uscito di scena per un'ennesima foratura.

Pogacar è poi passato decisamente all'attacco sul Mons en Pevele, ma Van Aert ha resistito, dimostrando di aver ritrovato lo smalto dei tempi d'oro. La sfida è stata rimandata al Carrefour de l'Arbre, dove Pogacar ha forzato al massimo, rischiando anche di cadere su una curva, ma trovando un Van Aert ancora potente e brillante.

Il gruppetto di Van der Poel e Pedersen è tornato ad una trentina di secondi di distacco, ma non è riuscito a rientrare in gioco per la vittoria.

La corsa si è così risolta con un vibrante finale in volata tra Pogacar e Van Aert. Il campione del mondo ha preso la testa, ma Van Aert ha esploso una volata di grande potenza, andando a vincere nettamente. Il belga ha così coronato il sogno inseguito per tanti anni, e ha sciolto la tensione tra le lacrime, un finale degno di una corsa di uno straordinario livello emotivo. Pogacar ha dovuto rimandare la rincorsa all'unica monumento che gli manca, mentre Stuyven ha anticipato Van der Poel e Laporte regalando alla Soudal Quickstep un podio di grande valore.