Inizia a Pila, al termine della 14° tappa, il regno in rosa di Jonas Vingegaard al Giro d'Italia di ciclismo. Il campione danese ha messo la sua firma anche su questo terzo arrivo in salita della corsa, in maniera anche più netta e dominante rispetto a quanto fatto a Blockhaus e Corno alle Scale. Vingegaard ha dominato la corsa con tutta la sua squadra, disposta in testa al gruppo fin dalle fasi iniziali per inibire una pericolosa fuga con dentro anche Ciccone. Ripresi i fuggitivi, il danese ha poi fatto il vuoto negli ultimi cinque chilometri di salita verso Pila, in cui ha dimostrato di essere di una categoria completamente diversa rispetto a tutti gli altri, conquistando la tappa e la sua prima maglia rosa.

Ciccone nella fuga, ma la Visma non lascia spazio

Con la 14° tappa, il Giro d'Italia è finalmente arrivato al confronto con le grandi montagne alpine. La corsa ha proposto un percorso tutto valdostano, breve ma senza nessun tratto di respiro fino alla lunga salita finale verso l'arrivo di Pila. Sulla prima salita di Saint Barthelemy si sono susseguiti gli scatti finchè è andata via via formandosi una fuga di oltre venti corridori con tra gli altri anche Giulio Ciccone, Gianmarco Garofoli, Enric Mas, Einer Rubio, Johannes Kulset, Jhonatan Narvaez, Igor Arrieta, Alekandr Vlasov.

La Visma ha però ben presto chiarito le intenzioni di Jonas Vingegaard, prendendo la testa del gruppo per non permettere ai fuggitivi di guadagnare troppo terreno. Ciccone ha cercato di rilanciare le possibilità della fuga sulla salita di Verrogne, in cui ha fatto selezione, ma la Visma ha insistito anche nella successiva discesa e nel breve piano verso l'imbocco di Pila.

Con un paio di minuti scarsi di vantaggio, il destino di Ciccone e compagnia è stato segnato. Vingegaard ha continuato a mettere pressione al gruppo schierando uno dopo l'altro Campenaerts, Kuss e un eccellente Piganzoli, tra i più forti scalatori di questo Giro. Del ritmo imposto dai Visma ha fatto le spese anche Afonso Eulàlio, che si è staccato verso metà scalata e ha così concluso la sua bella avventura in maglia rosa.

Bella prova di Piganzoli e Pellizzari

Il gruppo si è sgranato sempre più sull'azione dei Visma, finchè Piganzoli ha lasciato spazio all'assolo di Jonas Vingegaard. Il danese è partito senza scatti violenti, ma ha rapidamente guadagnato terreno. La resistenza di Felix Gall stavolta è stata pressochè nulla, e l'austriaco ha dovuto soprattutto guardarsi dal ritorno di Hindley, Pellizzari e Piganzoli, ancora molto competitivo dopo il lungo sforzo in testa.

Vingegaard ha concluso con apparente facilità, andando a vincere la sua terza tappa in altrettanti arrivi in salita con 49'' su Gall, e un minuto sul gruppetto Hindley, Pellizzari e Piganzoli. Arensman, rilanciato in zona podio dalla crono, ha confermato di patire un po' le lunghe salite, e ha perso 1'23'', mentre Eulàlio è arrivato con tre minuti di ritardo.

Con questi risultati la classifica viene riscritta con Vingegaard in maglia rosa e dei vantaggi più che rassicuranti. Eulàlio è secondo a 2'26', Gall 3° a 2'50'', con a seguire Arensman, Hindley e Pellizzari, che nonostante qualche problema di saute è riuscito a superare anche questa giornata in maniera convincente.