Bottino quasi pieno per la Visma Lease a Bike nel tappone di Piani di Pezzè, diciannovesima tappa del Giro d'Italia. La squadra olandese ha deciso di gestire sulla difensiva la maglia rosa di Jonas Vingegaard, dando spazio alle ambizioni personali di Sepp Kuss e di Davide Piganzoli. L'americano si è inserito nella fuga da lontano con cui si è decisa la corsa, e sulla salita finale ai Piani di Pezzè è andato a riprendere e staccare un generoso Ciccone, protagonista di una bella ma infruttuosa azione solitaria. Kuss ha così vinto la tappa, mentre con Vingegaard tranquillo, sono stati Gall e Hindley ad animare la corsa per la classifica generale, che ha visto l'australiano scalzare Arensman dal podio.
🔻 Amongst the crowd, Sepp Kuss gets his maiden Giro d'Italia win, and completes the Grand Tour trilogy 👀
🔻 In mezzo alla folla, Sepp Kuss conquista la sua prima vittoria al Giro d'Italia e completa la tripletta dei Grand Tour 👀
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— Giro d'Italia (@giroditalia) May 29, 2026Ciccone e Pellizzari nella fuga iniziale
Per questa terz'ultima fatica, il Giro d'Italia ha proposto un vero tappone dolomitico, con alcune delle salite storiche della corsa, il Giau, il Falzarego prima dell'arrivo in salita inedito a Piani di Pezzè. La corsa si è accesa sulla prima salita del passo Duran, dove si è delineata una fuga in cui si è inserito il solito Giulio Ciccone, a caccia di punti per la maglia azzurra.
Dal gruppo è poi uscito Ben O'Connor, che ha scatenato la reazione di altri corridori della top ten, come Storer, Rondel e Gee. O'Connor è presto rimbalzato, finendo per essere staccato anche dal gruppo, mentre Gee e compagnia sono andati a riprendere la fuga iniziale, riunendo così una ventina di corridori tra cui anche Pellizzari, Caruso, Kuss, Rubio e Harper.
La Visma ha poi preso la guida del gruppo, assestando il distacco intorno ai due minuti. La fuga si è sgretolata salendo al Passo Giau, Cima Coppi del Giro d'Italia, dove Pellizzari ha avuto un sussulto attaccando insieme a Ciccone. Davanti si è così formato un gruppetto ridotto con anche Gee, Storer, Kuss, Caruso, Rubio e Hirt. Il più pedalabile Falzarego ha ampliato ancora il vantaggio dei fuggitivi, consigliando a Decathlon e Ineos di spendere gli ultimi gregari per difendere le posizioni in classifica.
Piganzoli in rimonta su Eulalio
Dopo uno screzio con Rubio, che gli ha soffiato i punti del Gpm, Ciccone è partito d'istinto all'inizio della discesa, guadagnando rapidamente spazio. L'abruzzese ha iniziato la salita finale ai Piani di Pezzè con un minuto sugli altri fuggitivi e due sul gruppetto maglia rosa, ma si è presto spento. Rimasto fin lì molto passivo, Sepp Kuss ha sfruttato un primo scatto di Pellizzari per poi involarsi all'inseguimento di Ciccone. L'americano ha dimostrato di avere un passo completamente diverso, ha raggiunto e staccato facilmente Ciccone e si è involato indisturbato alla conquista della tappa davanti a Gee.
In gruppo, Vingegaard è rimasto a guardare la lotta degli altri corridori per il podio, che ha visto Gall e Hindley andare all'assalto di Arensman, rimasto staccato a metà salita.
Anche Piganzoli ha sfruttato la situazione per guadagnare terreno su Eulalio e riaprire la corsa alla maglia bianca.
Gal, Vingegaard e Hindley hanno guadagnato un minuto su Arensman, un distacco che fatto scivolare l'olandese fuori dal podio provvisorio a vantaggio dell'australiano.
La nuova classifica generale vede Vingegaard saldo in maglia rosa con 4'03'' su Gall, 5'04'' su Hindley e 5'33'' su Arensman, mentre Gee è risaito al quinto posto. Eulalio ha conservato la maglia bianca, ma con solo 1'03'' su Piganzoli.