Felix Gall si è distinto come uno dei protagonisti principali della prima parte del Giro d’Italia di ciclismo, e soprattutto della tappa con arrivo sul Blockhaus che ha cominciato a delineare le gerarchie della classifica. L’atleta austriaco ha perso solo tredici secondi dal grande favorito Jonas Vingegaard, dimostrando una condizione fisica eccezionale e una tenacia fuori dal comune.

'Gall fatica in discesa e nel posizionamento'

In molti si stanno chiedendo se Gall, mai salito sul podio di un grande giro, possa davvero confermarsi come il rivale numero uno di Vingegaard nel prosieguo della corsa rosa.

Il suo compagno di squadra Oliver Naesen, parlando con Het Laatste Nieuws, ha fornito un ritratto schietto e preciso delle qualità del corridore austriaco. “Ho corso con Felix tante volte e lo conosco bene. Tecnicamente non è un fuoriclasse. Nelle discese in gruppo non riesce a trovare facilmente la traiettoria giusta e a volte fatica nel posizionamento durante i momenti più concitati della gara”.

Queste parole indicano che, nonostante la forza fisica, Gall ha delle lacune nella guida della bici che i rivali potrebbero sfruttare a loro vantaggio. Un episodio emblematico di queste difficoltà è stato al Tour de France dell’anno scorso, dove Gall - pur arrivando quinto nella generale - ha spesso perso terreno nelle discese o nei tratti in cui la lotta per tenere le posizioni di testa era più intensa e pericolosa.

Naesen ricorda il Mur de Bretagne, una tappa in cui Gall si trovò in coda al gruppo dei favoriti all'imbocco della salita, riuscendo poi a rimontare fino al quarto posto.

'Più la salita è ripida, meglio è'

Secondo Naesen, la vera forza di Felix Gall risiede nella sua pedalata efficiente e potente, soprattutto sulle salite più ripide. La sua caratteristica peculiare è infatti l’uso di un rapporto molto leggero che gli permette di mantenere una potenza di 500 watt senza apparente sforzo. “Con le sue gambe sottili che ruotano verso l'esterno a 105 giri al minuto, riesce a mantenere senza sforzo una potenza di 500 watt. Più ripida è la salita, meglio è.”

Questo approccio fisiologico aiuta Gall a essere considerato oggi uno dei migliori scalatori presenti nel Giro d’Italia.

Attualmente Gall occupa la terza posizione nella classifica generale, a 3 minuti e 34 secondi dal leader Afonso Eulálio e a soli 17 secondi da Jonas Vingegaard. Oltre al piazzamento al Giro, Gall può vantare un quinto posto al Tour de France 2023, in cui ha vinto una tappa, e un ottavo posto alla Vuelta a España del 2025. Questi risultati testimoniano una carriera in ascesa, ma anche l’esistenza di margini di miglioramento soprattutto sul fronte tecnico e tattico.