Due arrivi in salita e due vittorie di Jonas Vingegaard. Il Giro d'Italia di ciclismo ha preso già in questa prima settimana la piega che molti si attendevano, con il predominio del campione danese. Nell'ottava tappa della corsa rosa, con l'arrivo sull'Appennino bolognese a Corno alle Scale, la Decathlon e Felix Gall hanno cercato di attaccare il grande favorito della corsa, che però ha replicato con sicurezza e nel finale è andato a prendersi la tappa e guadagnare altro terreno in classifica. E' stata una tappa molto amara per il ciclismo italiano, che ha visto svanire una bella fuga di Giulio Ciccone e le difficoltà inattese di Giulio Pellizzari, staccato da tutti gli altri uomini di classifica.
🔻A mano a mano between the two best climbers of this race, and once again, Denmark prevailed.
🔻Il duello tra i due migliori corridori della corsa e, ancora una volta, è il Danese a prevalere.
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— Giro d'Italia (@giroditalia) May 17, 2026Ciccone riaggancia la fuga
Per chiudere questa lunga prima settimana di corsa, segnata dal trasferimento dalla Bulgaria e tanto maltempo, il Giro d'Italia ha proposto una tappa divisa in due, con una lunga prima parte pianeggiante e il finale in salita per arrivare a Corno alle Scale. Nelle fasi iniziali si sono susseguiti gli scatti, finchè si è delineata una fuga con Milesi, Rubio, Geens, Marcellusi, Naberman, Bais, Loland e Ballerini.
La corsa si è riaccesa a circa 70 km dall'arrivo, quando Giulio Ciccone ha approfittato di un breve tratto di salita per partire all'attacco insieme Ulissi e Aerts. Il terzetto è riuscito a riportarsi sugli altri fuggitivi, ma la Decathlon ha cominciato ad inseguire con sempre maggior insistenza, non permettendo agli attaccanti di guadagnare più di un paio di minuti.
Sulla salita finale di Corno alle Scale sono subito emersi Giulio Ciccone e Einer Rubio, i due scalatori più forti. Il lavoro della Decathlon, e la collaborazione della Visma in alcuni tratti, ha però fatto calare vistosamente le possibilità dei fuggitivi.
Ciccone ha allora tentato il tutto per tutto, andandosene da solo poco prima della parte più impegnativa della salita.
La corsa si è però accesa in gruppo con un'ultima accelerata dei compagni di Gall che ha determinato una netta selezione. Giulio Pellizzari, a lungo nella parte finale del gruppo, ha palesato delle evidenti difficoltà, ed è rimasto staccato.
Eulàlio difende ancora la maglia rosa
Gall ha attaccato negli ultimi tre chilometri più impegnativi, con Vingegaard che ha risposto bene senza però mai rilanciare o cercare di mettere pressione all'avversario. Ciccone si è visto raggiungere e superare dai due corridori più forti di questo Giro d'Italia, mentre da dietro è risalito un buon Thymen Arensman.
Dopo essere rimasto in posizione d'attesa, Vingegaard ha piazzato il suo scatto all'ultimo chilometro, lasciando sul posto Gall e andando così a vincere la sua seconda tappa.
L'austriaco è arrivato a 12'', con l'ottimo Piganzoli davanti a Arensman a 34''. Eulàlio si è difeso in maniera più pragmatica rispetto ai giorni scorsi e ha perso solo 41'', conservando la sua maglia rosa. Pellizzari ha chiuso questa giornata così pesante con un minuto e mezzo di ritardo.
Con questi risultati la classifica vede ora Eulàlio al comando con 2'24'' su Vingegaard e 2'59'' su Gall, mentre tutti gli altri sono già molto lontani. Hindley è a 4'32'', mentre Pellizzari è a 5'15''.