Il sogno continua per Flavio Cobolli. Il tennista romano conquista per la prima volta in carriera una semifinale Slam al Roland Garros e lo fa al termine di una straordinaria rimonta contro il canadese Felix Auger-Aliassime, numero 6 del mondo, battuto in quattro set con il punteggio di 4-6, 6-4, 6-4, 6-4.
Grazie al successo di Cobolli e alla contemporanea qualificazione di Matteo Arnaldi, l'Italia avrà sicuramente un rappresentante nella finale parigina. Una notizia che entusiasma il movimento azzurro e il presidente della Fitp Angelo Binaghi, che auspica ora la trasmissione in chiaro della semifinale tutta italiana.
Al termine del match, disputato sul Philippe-Chatrier, Cobolli ha spiegato le difficoltà incontrate nella prima fase dell'incontro: "sono state due partite diverse, all'inizio c'era molto vento ed era difficile giocare". Dopo aver perso il primo set, il romano ha beneficiato della chiusura del tetto per il rischio pioggia e da quel momento è riuscito a cambiare marcia.
"Mi sono detto lotta, avevo la sensazione che era la chance della mia vita e ce l'ho fatta. Ora manca un pezzettino", ha raccontato il numero 13 del ranking mondiale, sempre più vicino all'ingresso nella Top 10.
Rivolgendosi al pubblico francese, Cobolli ha voluto ringraziare i tifosi presenti sugli spalti: "Grazie, merci à tous".
Emozionato per il traguardo raggiunto, ha poi celebrato il campo che lo ha visto protagonista: "Questo è il più bel campo in cui abbia mai giocato nella mia vita".
Non è mancato un riferimento al presidente federale: "Penso che il presidente sarà contento". Sugli spalti, intanto, amici e sostenitori lo hanno accompagnato con il coro "Daje Flavietto Daje Flavietto".
In conferenza stampa il tennista ha parlato anche delle sue abitudini scaramantiche: "Sono un po' superstizioso, ma non esageratamente. Forse questa settimana lo sono un po' di più.... Vado sempre nello stesso ristorante, stesso menu, stessa doccia... Sto usando la stessa doccia di Rafael Nadal".
Guardando alla sfida contro Arnaldi, Cobolli ha sottolineato il valore del risultato per tutto il movimento nazionale: "dobbiamo essere felici per il tennis italiano".
La giornata è stata invece amara per Matteo Berrettini. Il romano è stato costretto al ritiro durante il quarto di finale contro Arnaldi a causa di un problema fisico. Dopo un primo set molto combattuto e la richiesta di un medical time out per un fastidio all'adduttore dell'addome, Berrettini ha dovuto alzare bandiera bianca sul punteggio di 5-2 nel secondo set.
Per Cobolli, invece, il torneo continua a regalare emozioni. L'ex promessa del calcio, cresciuto nelle giovanili della Roma prima di dedicarsi completamente al tennis, aveva già raccontato il suo momento speciale nei giorni scorsi. Dopo essere stato fotografato al Roland Garros insieme ai campioni del Paris Saint-Germain, aveva dichiarato che "il sogno diventa realtà".
Un concetto che aveva sintetizzato perfettamente anche dopo il turno precedente: "Vince chi sogna di più".
Nel tabellone femminile, intanto, arriva una sorpresa. La numero uno del mondo Aryna Sabalenka è stata eliminata nei quarti di finale dalla russa Diana Shnaider, vincitrice in rimonta per 3-6, 7-5, 6-0. Durissima la reazione della bielorussa al termine della partita: "Oggi vorrei smettere col tennis e spaccare tutto".