Remco Evenepoel si sta preparando con determinazione per arrivare al Tour de France di ciclismo nella miglior condizione possibile. A differenza dei suoi principali rivali, il campione belga ha scelto di non partecipare a gare a tappe nel mese che precede la Grande Boucle. Mentre Jonas Vingegaard ha corso il Giro d’Italia, Paul Seixas punta all’Auvergne-Rhône-Alpes Tour e Tadej Pogacar mira a inserire il Giro di Svizzera nel suo palmares, Evenepoel segue una filosofia diversa, convinto che il riposo e un intenso lavoro specifico siano la migliore preparazione.

Un’intensa primavera che ha lasciato tracce

Secondo Klaas Lodewyck, direttore sportivo della RedBull Bora hansgrohe, la primavera appena trascorsa è stata fin troppo impegnativa per Evenepoel. Il corridore classe 2000 ha infatti iniziato la sua stagione molto presto in Spagna, accumulando un carico di gare e sforzi che alla lunga si sono fatti sentire. “La lunga serie di corse ha pesato più del previsto,” ha spiegato Lodewyck, sottolineando come questo abbia inciso sulla forma fisica e mentale di Remco.

In particolare, la Liegi-Bastogne-Liegi ha rappresentato un momento molto significativo in tal senso. Reduce dalla vittoria all'Amstel, Evenepoel pensava di poter contendere il successo a Pogacar, ma sulla salita della Redoute il belga è rimasto pesantemente staccato.

“Nei giorni immediatamente successivi alla Liegi, Remco ha dovuto combattere molto mentalmente con se stesso”, ha aggiunto il DS, ricordando come il corridore si aspettasse di essere più competitivo.

La combinazione di fatica fisica, delusione per la prestazione e quello sforzo mentale ha limitato la sua brillantezza nei giorni seguenti.

Un approccio diverso in vista del Tour

Lodewyck ha evidenziato inoltre come la gestione dello sforzo fisico non sia stata ottimale. “Non è tanto il numero complessivo di giorni in gara a pesare, ma piuttosto il fatto che Remco ha mantenuto un livello molto alto costantemente.”

Dopo la vittoria all’Amstel Gold Race, il campione belga ha tentato di recuperare e prendersela con più tranquillità, ma questo non è bastato per essere protagonista di una Liegi brillante.

Per evitare che questa situazione si ripeta in vista del Tour de France, anche il nuovo allenatore Tim Heemskerk, subentrato da poco a Dan Lorang, sostiene un cambio di strategia.

Il piano prevede un periodo di riposo seguito da un graduale ritorno all’attività, con un carico di lavoro mirato e una gestione più accurata del recupero. A distanza di qualche settimana, i primi segnali sono molto positivi. “La prima settimana di lavoro è stata tranquilla, quasi di ricostruzione,” racconta Lodewyck. “Anche se la condizione accumulata nella primavera non è svanita del tutto, un corpo che ha avuto un periodo di pausa deve sempre riadattarsi.”

Nelle due settimane successive, le sessioni di allenamento hanno mostrato progressi evidenti: “Remco ha lasciato il campo di allenamento con una sensazione migliore rispetto a quando aveva iniziato, ed era proprio questo l’obiettivo finale.”

Con questa nuova metodologia, il direttore sportivo punta a portare Evenepoel al via del Tour de France pronto a giocarsi le sue carte al massimo livello, evitando gli errori di sovraccarico della primavera e puntando su una crescita equilibrata sia fisica che mentale. Il talentuoso belga sembra dunque determinato a tornare competitivo tra i grandi della corsa a tappe più prestigiosa al mondo, in cui è arrivato sul podio nel 2024.