Le strade del Piemonte e i vigneti delle Langhe hanno fatto da splendida e severa cornice ai Campionati Italiani a cronometro 2026 di ciclismo. Su un percorso altamente tecnico e impegnativo di 40 chilometri, che si snodava da Vicoforte a Barolo, a trionfare è stato ancora una volta un fantascientifico Filippo Ganna. Il campione in carica ha letteralmente fatto gara a sé, polverizzando i riferimenti degli avversari e conquistando la sua settima maglia tricolore della carriera nelle prove contro il tempo.

Il tracciato odierno non era per specialisti puri della pianura: caratterizzato da un dislivello elevato e da discese insidiose, ha richiesto ai corridori non solo una potenza devastante ma anche una guida sopraffina della bicicletta da crono.

L'exploit di Luca Giaimi e l'ansia per Edoardo Affini

Tra i primi corridori a prendere il via c'è stato Luca Giaimi. Il giovanissimo e talentuoso portacolori della UAE Team Emirates ha interpretato il percorso in maniera magistrale, andando a far segnare al traguardo un tempo eccezionale che è rimasto a lungo il punto di riferimento assoluto della corsa. Cronoman esperti e accreditati per le medaglie come Mattia Cattaneo, Matteo Sobrero e Filippo Baroncini si sono infranti uno dopo l'altro contro la prestazione di Giaimi, che ha visto materializzarsi e poi solidificarsi un sogno da podio.

Purtroppo, la cronometro è stata segnata anche da un momento di grande apprensione. Edoardo Affini (Team Visma | Lease a Bike) è stato vittima di una brutta caduta in un tratto di discesa affrontato a forte velocità.

Il corridore mantovano è stato immediatamente soccorso e trasportato via in ambulanza verso il più vicino ospedale. Sebbene le prime notizie confermino che Affini fosse cosciente, l'impatto fa temere non solo per le sue condizioni fisiche immediate, ma mette in forte dubbio anche la sua imminente partecipazione al Tour de France.

Ganna di un altro pianeta

L'attesa era però tutta per l'ultimo atleta a scendere dalla rampa di partenza: Filippo Ganna. Il fuoriclasse della NetCompany Ineos ha spento sul nascere qualsiasi velleità dei rivali fin dai primi chilometri. "Top Ganna" ha letteralmente demolito i tempi di Giaimi a tutti gli intertempi intermedi, volando ad oltre 50 km/h di media nonostante le dure ascese del percorso piemontese.

Al traguardo di Barolo, il cronometro ha certificato un dominio assoluto: 47 minuti e 39 secondi per il piemontese, capace di infliggere ben 2 minuti e 6 secondi di distacco a uno splendido Luca Giaimi, comunque ottimo secondo. A completare il podio di giornata è stato Mattia Cattaneo (Red Bull - Bora - Hansgrohe), staccato di 2'37".