Nel ciclismo professionistico contemporaneo, i dati di potenza, i livelli di lattato e le zone di allenamento sono considerati alla stregua di segreti di stato. Custoditi gelosamente da allenatori e preparatori, questi numeri non vengono quasi mai divulgati per evitare di fornire riferimenti precisi e vantaggi strategici diretti ai rivali. Tuttavia, c'è chi ha deciso di rompere questo tabù: Remco Evenepoel.

Il fuoriclasse belga e campione olimpico in carica, attualmente impegnato in un cruciale blocco di allenamento in altura sulle pendenze del Monte Teide, a Tenerife, ha condiviso un video sul proprio canale YouTube che offre una rarissima e approfondita panoramica sulla sua preparazione.

Una scelta comunicativa e tecnica che ha immediatamente scosso l'ambiente del ciclismo mondiale, specialmente alla luce dell'avvicinamento alla corsa più importante dell'anno: il Tour de France.

La strategia verso il Tour: niente corse, solo altura

La tabella di marcia di Evenepoel verso la Grande Boucle è tanto lineare quanto estrema. A differenza di molti rivali che affinano la condizione agonistica partecipando a competizioni tradizionali di avvicinamento (come il Tour Auvergne o il Giro di Svizzera), il leader della Red Bull-Bora-Hansgrohe ha scelto una via d'approccio diretta.

Remco non prenderà parte a nessuna competizione ufficiale prima del grande appuntamento francese. Il suo rientro alle corse avverrà direttamente il 4 luglio, in occasione della prima tappa del Tour de France.

Questa scelta strategica punta tutto sulla qualità e sulla meticolosità del lavoro svolto in isolamento sul vulcano di Tenerife, massimizzando l'adattamento fisiologico garantito dall'altitudine.

L'allenamento nel dettaglio: il protocollo FTP

Il nucleo centrale del video diffuso da Evenepoel mostra una sessione di allenamento della durata complessiva di 4,5 ore. Sotto la supervisione del capo delle performance del team, Dan Lorang, il belga ha svolto una sessione strutturata specificamente attorno a ripetuti sforzi alla soglia, mirata a costruire la resistenza e la stabilità metabolica necessarie per le lunghe e logoranti ascese alpine e pirenaiche.

L'allenamento non prevedeva picchi di potenza esplosiva o scatti anaerobici, bensì un accumulo controllato di tempo in zona soglia.

La struttura specifica dei blocchi di lavoro consisteva in:

  • 1 intervallo da 15 minuti

  • 2 intervalli da 12 minuti

  • 1 intervallo da 10 minuti

  • 2 intervalli finali da 8 minuti

Durante l'esecuzione di questi blocchi, lo staff ha monitorato costantemente i livelli di lattato ematico di Remco tramite prelievi capillari. I valori rilevati si sono mantenuti stabilmente intorno a 3.5 - 3.6 mmol/L. Come spiegato da Dan Lorang nel video, questa stabilità dimostra che l'atleta si trovava esattamente nella finestra metabolica ricercata: un lavoro perfetto sul "filo del rasoio", accumulando volume alla soglia senza accumulare una fatica eccessiva che avrebbe compromesso i giorni successivi di stage.

Il numero magico: 425 watt di FTP

Il dettaglio che ha maggiormente impressionato gli analisti e gli appassionati è la rivelazione esplicita del valore di FTP (Functional Threshold Power, ovvero la potenza massima teorica che un ciclista può mantenere per circa un'ora): 425 watt.

Considerando che il peso forma di Evenepoel si aggira solitamente attorno ai 63-64 kg, un valore di riferimento statico di 425W si traduce nel rapporto potenza-peso di circa 6.65 - 6.75 W/kg.

Perché questa divulgazione è eccezionale?

Mostrare i propri file di allenamento e parlare apertamente di una FTP di 425 watt a poche settimane dal Tour de France rompe le regole non scritte della diplomazia del gruppo. Solitamente le squadre pubblicano solo dati parziali o alterati.

Rivelare la combinazione esatta tra la durata degli intervalli, i millimoli di lattato e il wattaggio di soglia permette agli avversari di conoscere l'esatto motore di Remco, i suoi punti di flesso metabolico e il ritmo ideale che può sostenere in salita prima di andare in sovraccarico di acido lattico.

Conclusioni e prospettive per la Grande Boucle

Se da un lato la condivisione di questi dati espone Evenepoel all'analisi spietata dei software dei team rivali, dall'altro lancia un segnale psicologico significativo: il belga è in una condizione fisica eccellente e non ha paura di nascondersi. Il lungo isolamento sul Teide sta dando i frutti sperati, ridefinendo i limiti del suo potenziale sulle salite di lunga durata. Il verdetto finale, privo di filtri e di grafici, spetterà come sempre alla strada, a partire dal prossimo 4 luglio.