Il tennista italiano Matteo Berrettini si è ritirato dal Roland Garros dopo il match contro Matteo Arnaldi. Visibilmente provato da un dolore «abbastanza forte», il romano, tra le lacrime, ha espresso la speranza di non fermarsi a lungo e di poter essere presente a Wimbledon.

Le parole e l'emozione di Berrettini

«Non so quanto il dolore che ho adesso, che è un dolore abbastanza forte, mi terrà fermo. Spero il meno possibile. Spero di essermi fermato in tempo, spero non sia niente di grave. Spero di non fermarmi troppo anche perché sentivo il ritmo, sentivo belle sensazioni in campo, speriamo di vederci a Wimbledon»: queste le parole di Berrettini, dopo il ritiro, tra le lacrime.

Nonostante la delusione, l'azzurro ha dichiarato: «Cerco di tornare a casa con il sorriso. È difficile, ma questa è la mentalità che voglio avere». Ha ringraziato per il sostegno ricevuto: «Tante persone che mi vogliono bene e mi scrivono... Tanti ragazzi che sono qui con me, ora, mio fratello… Anche per loro volevo finire la partita. Magari perdere, ma poter poi uscire con loro prendere una birra e dire: ‘c’ho provato. Sono state due settimane bellissime, ora si fanno le valigie, si fanno gli accertamenti, e si va avanti».

Il contesto sportivo del ritiro

Il ritiro di Berrettini è avvenuto al termine del match contro il connazionale Matteo Arnaldi, che ha così conquistato l'accesso alle semifinali del Roland Garros.

L'uscita di scena di Berrettini garantisce all'Italia almeno un semifinalista, con Arnaldi che affronterà Flavio Cobolli.

Un percorso segnato dagli infortuni

Il ritiro di Berrettini si inserisce in un percorso agonistico segnato da diversi infortuni. Il ritorno ai quarti di finale di uno Slam era un segnale di ripresa. Tuttavia, il dolore manifestatosi a Parigi ha interrotto bruscamente questo promettente cammino. La speranza di rivederlo a Wimbledon è legata agli accertamenti medici e al recupero fisico.