Luciano Spalletti ha posto fine con decisione alla polemica scaturita dalla simulazione di Alessandro Bastoni durante l'ultima sfida di campionato tra Inter e Juventus. Il tecnico ha assicurato che l'episodio non lascerà alcuno strascico, ribadendo l'importanza di non condizionare le scelte del commissario tecnico della Nazionale.

Il Contesto dell'Episodio

La vicenda ha avuto inizio in seguito al derby d’Italia, quando Bastoni ha accentuato un contatto con Kalulu, portando all'espulsione dell'avversario. L'episodio ha generato una vasta reazione mediatica e istituzionale, con critiche diffuse e interventi significativi.

Marotta ha definito la situazione una "gogna mediatica esagerata", mentre Rocchi ha etichettato la simulazione come "chiara", esprimendo rammarico per l'errore arbitrale non corretto dal VAR.

La Posizione di Spalletti

Spalletti ha voluto porre un punto fermo sulla questione, dichiarando esplicitamente: "Nessuno strascico" dopo la simulazione di Bastoni. Ha inoltre sottolineato l'importanza di non "creare costrizioni a quelle che saranno le volontà di Gattuso", affermando che il CT "deve essere libero di fare ciò che vuole, senza alcun condizionamento". Con queste dichiarazioni, il tecnico ha fermamente difeso la libertà di scelta del commissario tecnico nella gestione della Nazionale.

Reazioni e il Mea Culpa

La vicenda è stata caratterizzata anche dal mea culpa dello stesso Bastoni, il quale ha ammesso di aver accentuato la caduta e di essersi pentito della successiva reazione, definendola "molto brutta". Marotta, dal canto suo, ha difeso il calciatore, considerandolo un patrimonio della Nazionale e condannando fermamente la gogna mediatica. Anche Moratti è intervenuto, parlando di una "simulazione entusiasta" e manifestando solidarietà al giovane difensore.

In questo scenario complesso, le parole di Spalletti si configurano come un chiaro tentativo di ristabilire l'equilibrio, mettendo fine alla polemica e riaffermando il pieno rispetto per le scelte tecniche del commissario tecnico azzurro.